Pensione anticipata, contributi figurativi come usarli e accredito

Cosa sono i contributi figurativi e come funzionano per accredito obbligatorio e facoltativo: tutto quello che c’è da sapere

Pensione anticipata, contributi figurati

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Per andare in pensione, sia di vecchiaia, sia anticipata, è necessario raggiungere requisiti anagrafici e contributivi ben fissati. Attualmente per andare in pensione di vecchiaia bisogna raggiungere 66 anni e sette mesi di età e maturare almeno 20 anni di contributi, mentre per la pensione anticipata servono 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. I requisiti sia per la pensione di vecchiaia sia per la pensione anticipata sono, però, destinati a salire dal prossimo anno, a meno di attuazione di novità per le pensioni entro l'anno.

Pensione anticipata: come cambieranno i requisiti

Se, infatti, entro quest'anno non sarà approvata la novità per le pensioni di quota 100, i requisiti per la pensione anticipata saliranno passando a 43 anni e dieci mesi per gli uomini e a 42 anni e dieci mesi per le donne. Per la pensione di vecchiaia, invece, per collocarsi a riposo non basteranno più gli attuali 66 anni e sette mesi ma bisognerà raggiungere i 67 anni di età, mantenendo però sempre il requisito dei 20 anni di contributi. Per raggiungere i requisiti pensionistici contributivi richiesti, nel caso in cui non ci si arrivi con i contributi previdenziali effettivi, si può ricorrere ai contributi figurativi.

Pensione anticipata: contributi figurativi come usarli e accredito

I contributi figurativi sono contributi fittizi che non vengono versati nè dal datore di lavoro nè dal lavoratore relativi a periodi in cui è avvenuta una interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa e che tutelano il lavoratore per i periodi di tempo in cui il datore di lavoro non ha versato i contributi al proprio dipendente. Per evitare, dunque, buchi sul proprio estratto conto contributivo, la legge prevede che i contributi figurativi vengano accreditati sul conto assicurativo del lavoratore.

I contributi figurativi vengono riconosciuti d'ufficio per i periodi durante i quali i lavoratore fruisce della disoccupazione indennizzata, come la Naspi, l'indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, di periodi di assistenza antitubercolare, e il loro accredito è obbligatorio e diretto. I contributi figurativi vengono, invece, accreditati su richiesta dell’interessato nei casi di servizio militare e periodi equiparati, per congedo per maternità e paternità e congedo parentale, per assenze dal lavoro per malattia del figlio, per assistere, educare figli o portatori di handicap, per assistere i portatori di handicap, per assenze per malattia e infortunio, per donazione di sangue o per donazione del midollo osseo, per aspettativa dovuta a cariche pubbliche o sindacali.

Se i contributi figurativi obbligatori per i periodi durante i quali i lavoratore fruisce della disoccupazione indennizzata, come la Naspi, l'indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, di periodi di assistenza antitubercolare vengono riconosciuti d'ufficio dall’Inps senza necessità che il lavoratore presenti alcuna domanda, mentre per il riconoscimento per altri periodi sopra riportati, l'accredito è facoltativo e tocca all'assicurato decidere se chiedere l'accredito o meno sul proprio conto assicurativo. Per l'accredito facoltativo il lavoratore deve presentare domanda per l'accredito perché l’Inps non conosce in tali casi i parametri per la determinazione della misura dell'accredito stesso.

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di Marianna Quatraro pubblicato il