Pensione anticipata contributiva requisiti, contributi, calcolo per andare tre anni prima. Regole aggiornate

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensione anticipata contributiva requisi

Pensione anticipata contributiva requisiti contributi calcolo

Cosa prevede la pensione anticipata contributiva per uscire prima e per chi va: chiarimenti, informazioni e spiegazioni su chi pu˛ avvalersene

La pensione anticipata contributiva 2019 è uno dei sistemi che permette di andare in pensione prima rispetto ai requisiti richiesti per il raggiungimento della pensione di vecchiaia che quest’anno 2019 sono di 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi e che quest’anno si affianca alle novità pensioni approvate per uscire prima dalla quota 100, alla proroga opzione donna 2019, all’ape social 2019 prorogata, senza dimenticare ape volontaria e altri sistemi come isopensione e Rita.

La pensione anticipata contributiva, tuttavia, non è una possibilità valida per permettere a tutti contributiva di andare in pensione prima ma è possibile solo per alcune categorie di lavoratori.

Quando è possibile collocarsi prima a riposo optando per la pensione anticipata contributiva? Vediamo quali sono i requisiti richiesti per la pensione anticipata contributiva, chi può richiederla e le regole aggiornate 2019.

Pensione anticipata contributiva: requisiti e contributi richiesti

La pensione anticipata contributiva può essere richiesta dai lavoratori che hanno maturato contributi a partire esclusivamente dal primo gennaio 1996 e permette di anticipare il momento della pensione finale fino a tre anni rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia. Quest’ano, dunque, permett  di andare in pensione a 64 anni rispetto ai 67 della pensione di vecchiaia.

Rispetto alla normale pensione anticipata, dunque, prevede requisiti diversi: se, infatti, per la normale pensione anticipata sono, infatti, richiesti 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne a prescindere dal requisito anagrafico, per la pensione anticipata contributiva, invece, bisogna raggiungere l’età di 64 anni e aver maturato i contributi partire dal 1996 e si può uscire con almeno 20 anni di contributi, come per la pensione di vecchiaia, ma con tre anni di anticipo rispetto a quanto richiesto dalla pensione di vecchiaia.

I requisiti richiesti per poter presentare domanda di pensione anticipata contributiva sono, dunque: aver raggiunto almeno 64 anni di età e aver versato almeno 20 anni di contributi dopo il 1996. Ma non solo: a requisito anagrafico e contributivo si affianca anche un requisito economico.

Per presentare domanda di pensione anticipata contributiva, infatti, bisogna soddisfare un particolare requisito economico: è innanzitutto bene sottolineare che, stando a quanto emerge chiaramente, possono richiedere la pensione anticipata contributiva solo coloro che hanno avuto una carriera lavorativa con una retribuzione medio-alta considerando che per la pensione anticipata contributiva la prima rata della pensione calcolata con metodo contributivo deve essere superiore a 2,8 l’importo mensile dell’assegno sociale.

Per il 2019 il valore dell’assegno sociale è di 457,99 euro e ciò significa che l’importo della prima rata della pensione deve essere superiore a 1.282,37 euro, una cifra che, come dimostrano le ultime notizie, non è certo di un normale trattamento pensionistico attuale, visto che la maggior parte degli assegni erogati sono decisamente inferiori a tale somma.

Pensione anticipata contributiva: calcolo contributi validi

Nel calcolo dei 20 anni di contributi richiesti dalla pensione anticipata contributiva rientrano esclusivamente i contributi effettivamente versati e non valgono i contributi figurativi dell’Inps per i periodi di sospensione o riduzione del lavoro.

Pensione anticipata contributiva: altre categorie ammesse

Insieme a coloro che hanno raggiunto 64 anni di età e hanno maturato almeno 20 anni di contributi dopo il 1996, la pensione anticipata contributiva vale anche per alre categorie di lavoratori: come confermano le ultime notizie, si tratta di coloro che abbiano maturato un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995 a condizione che almeno 15 anni di contributi di cui 5 siano successivi al 1995 e versati nella gestione separata Inps.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: