Pensione anticipata di 7 anni, le regole aggiornate 2019 dell'Isopensione

Chi può andare in pensione anticipata con l’isopensione, regole da seguire e procedura per azienda e lavoratori: cosa sapere

Pensione anticipata di 7 anni, le regole

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I requisiti per andare in pensione di vecchiaia quest’anno 2019 sono di 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi e insieme alla pensione di vecchiaia si può scegliere l’uscita con la pensione anticipata, per cui è stato previsto quest’anno un blocco delle aspettative di vita e i cui requisiti sono pertanto rimasti fermi a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne e a prescindere dal requisito anagrafico.

In questo caso, chi, per esempio, ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo, può raggiungere i requisito contributivo appena riportato e avere un’età inferiore ai 67 anni potendo comunque andare in pensione. Esistono poi altre possibilità di pensione anticipata, molte delle quali sono in vigore a partire da quest’anno, come la quota 100 che accompagna opzione donna e ape social, prorogate ancora per il 2019, e ape volontaria. Ma non solo: per andare in pensione anticipata c’è anche chi può scegliere l’isopensione. Cosa prevede questo sistema di uscita prima e per chi vale?

Isopensione: cosa prevede e chi può richiederla

Per andare in pensione anticipata si può optare anche per l’isopensione, sistema che consente di lasciare prima il lavoro ma non a tutti. E’, infatti, necessario soddisfare una serie di requisiti specifici per fare richiesta di pensione anticipata con l’isopensione.

L’isopensione, infatti, permette di andare in pensione prima fino a 7 anni senza rinunciare alla propria retribuzione a lavoratori e lavoratrici in esubero impiegati in aziende con più di 15 dipendenti. L’isopensione consente di anticipare l'età pensionabile, in realtà, fino ad un massimo di 4 anni rispetto ai requisiti della pensione di vecchiaia e di ricevere l’importo mensile corrispondente alla normale pensione fino alla maturazione dei requisiti proprio della pensione di vecchiaia.

Tuttavia, le regole aggiornate 2019 hanno esteso il periodo di uscita fino a 4 anni di anticipo a 7 anni (valida per il triennio 2018-2020) per agevolare il ricambio generazionale delle imprese e permettere, da una parte, i pensionamenti anticipati di chi lavora da una vita e, dall’altra, l’ingresso nel mondo del lavoro ai più giovani.

Isopensione: procedura per uscire prima

Come confermano le regole aggiornate 2019, per poter andare in pensione con l’isopensione serve un accordo sottoscritto dall'azienda con le organizzazioni sindacali più rappresentative e solo in presenza di questo accordo i lavoratori possono scegliere o meno questa possibilità di pensione anticipata.

Una volta raggiunto l'accordo sindacale, il datore deve presentarlo all'Inps che a sua volta dovrà validarlo in base requisiti pensionistici dei lavoratori che scelgono l’isopensione e dovrà controllare la situazione dell’organico dell’azienda, visto che come previsto deve risultare superiore a 15 dipendenti.

Una volta verificate e soddisfatte tutte le condizioni, l’Inps rilascia tramite Pec al datore di lavoro un prospetto informativo con l’onere stimato per la pensione anticipata dei lavoratori in esubero e per la fideiussione bancaria e questo passaggio permette ai lavoratori che hanno scelto l’isopensione di andare in pensione prima.

L’Inps, poi, dal primo giorno del mese successivo alla risoluzione del rapporto, mette in pagamento l'assegno di isopensione. E’, però, l’azienda a provvedere al pagamento di quanto previsto: trasferisce, infatti, la disponibilità necessaria all'Inps per pagamenti dell’assegno mensile e dei contributi previdenziali da accreditare nel periodo di isopensione fino al raggiungimento dei normali requisiti per la pensione di vecchiaia.

Per evitare che una eventuale insolvenza dell'azienda possa avere conseguenze sui lavoratori, come sopra accennato, è prevista la presentazione di una fidejussione bancaria da parte del datore di lavoro all’Inps.

Isopensione: regole per domanda

La domanda per uscire prima con l’isopensione deve essere presentata dall’azienda all’Inps e l’erogazione dell’assegno, come confermano le regole aggiornate 2019, può avvenire in un’unica soluzione o a rate da parte dell'azienda tramite Inps fino a quando il lavoratore non matura i normali requisiti pensionistici. La stessa azienda insieme all’erogazione dell'assegno provvede anche al versamento della relativa copertura contributiva e ciò significa che chi sceglie di anticipare la pensione con l’isopensione non sarà soggetto ad alcuna penalizzazione né per gli assegni mensili né per quanto riguarda la copertura dei dovuti contributi previdenziali.

Isopensione: importo, tasse e reversibilità

Tuttavia, non è prevista la perequazione automatica dell’importo della prestazione, non è prevista l’erogazione dei trattamenti di famiglia (ANF), non sono previste trattenute per il pagamento di oneri, come per esempio quelli per riscatti e ricongiunzioni, la prestazione è soggetta a tassazione ordinaria, e, inoltre, questa tipologia di pensione non è reversibile. Stando alle regole aggiornate 2019 sull’isopensione, nel caso di decesso del beneficiario, i superstiti percepiscono la pensione indiretta, seguendo le regole che definiscono questo genere di prestazione.  

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di Marianna Quatraro pubblicato il