Pensione anticipata e blocco aspettative vita, quando si potrÓ fare domanda INPS dopo pubblicazione Gazzetta Ufficiale

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensione anticipata e blocco aspettative

Pensione anticipata domanda INPS dopo pubblicazione Gazzetta

Da marzo presumibilmente si potrÓ iniziare a presentare domanda per la pensione anticipata: iter in Parlamento atteso e regole

Il maxi decreto pensioni che, insieme a novità di quota 100, proroga di ape social e opzione donna 2019, prevede anche il blocco delle aspettative di vita per la pensioni anticipata è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e si attende ora l’esito dei passaggi successivi per l’avvio dell’iter di presentazione delle domande all’Inps per andare in pensione. Quando si potranno iniziare a presentare le domande per la pensione anticipata?

Pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi: tempi domanda dopo Gazzetta Ufficiale

All’indomani della pubblicazione del decreto pensioni in Gazzetta Ufficiale ci si chiede, infatti, quando si potrà fare domanda all’Inps per andare in pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne. La risposta è: presumibilmente da marzo, se i tempi delle discussioni parlamentari saranno rispettati.

Come confermano le ultime notizie, infatti, se le discussioni parlamentari saranno brevi, e tutto dipenderà da quanti emendamenti saranno presentati, il passaggio in Parlamento dovrebbe concludersi entro un massimo di 60 giorni e con la speranza che inizi in settimana, tutto dovrebbe terminare entro marzo e in poco tempo dovrebbero arrivare le circolari attuative dall’Inps con regole e chiarimenti per andare in pensione anticipata con i vecchi requisiti. Non è, dunque, possibile presentare ora la domanda per la pensione anticipata pur essendo stato approvato il decreto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale perché per diventare legge il decreto deve concludere il suo passaggio in Parlamento.

Pensione anticipata decreto: cosa prevede il testo ufficiale

Le ultime notizie dopo la pubblicazione del decreto pensioni in Gazzetta Ufficiale e in vista dell’iter parlamentare confermano per il blocco alle aspettative di vita per la pensione anticipata quanto già stabilito e vale a dire la possibilità di continuare ad andare in pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne. Si tratta di un requisito che non sarà adattato alla crescita delle aspettative di vita. O meglio, fino al primo gennaio 2019, per andare in pensione anticipata gli uomini dovevano raggiungere 41 anni e dieci mesi di contributi, le donne 41 anni e dieci mesi di contributi e stando a quanto previsto dall’attuale riforma pensioni da gennaio 2019 i requisiti per la pensione anticipata, per effetto dell’adeguamento alle aspettative di vita Istat, sono aumentati di cinque mesi, sia per gli uomini che per le donne.

Il decreto pensioni approvato dal governo, però, prevede un blocco di tale aumento e si tratta di un blocco che all’indomani dell’ufficialità del provvedimento e della conversione in legge del decreto sarà retroattivo, per cui annullerà i cinque mesi di aumento scattati il primo gennaio 2019. In realtà, però, come riportano le ultime notizie, il vantaggio concreto dell’annullamento dello scatto dei cinque mesi sarà solo di due mesi perché anche per la pensione anticipata deve essere calcolata, dal momento della maturazione dei requisiti richiesti, una finestra di tre mesi per l’uscita effettiva.

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