Pensione anticipata, prestito pensionistico si avvicina la partenza

Calendario alla mano, i primi prestiti pensionistici non saranno concessi prima di maggio e giugno di quest'anno. Ecco cosa manca ancora per il via libera.

Pensione anticipata, prestito pensionist

Partenza del prestito pensionistico


Dopo il gran parlare che si è fatto per mesi e mesi, sembra che i tempi per l'attivazione del prestito pensionistico per gli over 63 siano finalmente maturi. Mancava infatti quell'ultimo tassello del mosaico che è stato finalmente collocato ovvero quella della fissazione del tasso di partenza per il primo bimestre di erogazione dell'anticipo finanziario. Il numero magico è stato finalmente comunicato dall'Abi all'Inps, al Ministero del Lavoro e al Ministero dell'Economia. Il percorso è dunque adesso in discesa. C'è però un aspetto di cui tenere conto: stando alle intese raggiunte, il tasso sarà dinamico e non fisso ovvero varierà ogni due mesi e si comincia proprio della data di stipula del prestito da parte dei lavoratori intenzionati a sfruttare la possibilità concessa dal governo.

Tutto pronto per la partenza del prestito pensionistico

E allora, a quanto ammonta il tasso di partenza per il primo bimestre di erogazione dell'anticipo finanziario? Sulla base della lettera inviata dall'Abi, si comincia dal 2,838 per cento nel piano di accumulo e dal 2,938 per cento nel piano di ammortamento al quale sommare una commissione di accesso al fondo di garanzia pari all'1,6% del capitale assicurato accompagnata dalla polizza assicurativa contro il rischio premorienza. Si tratta dunque di un insieme di voci di cui tenere conto al momento dei calcoli e della scelta se accedere o meno al prestito pensionistico. Numeri alla mano, il costo effettivo per gli aspiranti pensionati ammonta a circa il 5% del valore della pensione per ogni anno di anticipo nel caso in cui si richieda il l'importo più alto che può essere concesso. O almeno, si comincia così, poi si vedrà se ci sono le condizioni per modificare queste cifre.

Si tratta allora di un passaggio fondamentale e molto atteso, ma non comunque quello definitivo per la chiusura di questa partita. Perché manca ancora la convenzione tra Inps e Ministero dell'Economia per l'attivazione del fondo di garanzia e la pubblicazione della circolare attuativa da parte dello stesso Istituto per la previdenza sociale. Solo in quel momento i lavoratori possono presentare domanda di certificazione dei requisiti. Ma naturalmente non è affatto così scontato che arrivi il via libera. L'Inps ha 60 giorni per dare una risposta precisando in maniera chiara l'importo minimo e quello massimo del prestito ottenibile. Una volta ottenuta la certificazione, il lavoratore può presentare istanza di accesso all'Ape presentando domanda diretta per ottenere la pensione di vecchiaia da liquidarsi al raggiungimento dei requisiti anagrafici previsti dalle norme in vigore.

Primi prestiti a maggio o a giugno

Fondamentale l'indicazione della banca scelta tra quelli che hanno aderito alla convenzione. Nel caso di accensione del semaforo verde, il prestito scatta 30 giorni dopo il contratto. Siamo insomma davanti a un lungo percorso che finalmente (forse entro la fine del mese di febbraio) vedrà la luce. Calendario alla mano, i primi prestiti non saranno concessi prima di maggio e giugno di quest'anno.