Pensione anticipata, quando conviene davvero. Simulazione online per i diversi casi

Quando effettivamente conviene andare in pensione anticipata con le ultime novità pensioni e come effettuare simulazione online

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Pensione anticipata quando conviene Simulazione online casi

Andare in pensione anticipata è ormai la chimera di molti lavoratori fortemente preoccupati del dover maturare requisiti sempre più rigidi per potersi collocare finalmente a riposo. Per andare in pensione di vecchiaia con le regole previste dalla riforma Fornero bisogna raggiungere da quest’anno 2019 i 67 anni di anni e aver maturato almeno 20 anni di contributi, requisito anagrafico destinato ancora a salire tra due anni, a meno di definitivi cambiamenti.

Tuttavia, con l’approvazione della nuova legge sono ormai in vigore diverse soluzioni per la pensione anticipata, dalla quota 100, all’opzione donna, senza dimenticare le ‘vecchie’ ape volontaria e ape social. Ma quando conviene davvero andare in pensione anticipata?

Pensione anticipata: regole e casi

La pensione anticipata quest’anno di può raggiungere scegliendo la quota 100, per andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, calcolando una finestra di uscita di tre mesi per i lavoratori dipendenti privati e di sei mesi per lavoratori pubblici. La quota 100 non prevede alcuna penalità sull’assegno finale ma rispetto al trattamento che deriverebbe dalla pensione di vecchiaia quello della quota 100, per minori anni di contributi accumulati, comunque sarebbe inferiore.

Prima di scegliere la quota 100, dunque, è bene considerare se convenga o meno perché vi sono casi, come quelli di persone senza occupazione e che percepiscono per esempio la Naspi e stanno per esaurirla, a cui converrebbe la pensione anticipata con la Naspi, e altre a cui converrebbe meno perché significherebbe uscire prima ma a fronte di un assegno tagliato. E’ possibile effettuare la simulazione online della convenienza di uscita con quota 100.

Stesso discorso per l’opzione donna, che in quanto a calcolo dell’assegno finale è anche più stringente rispetto alla quota 100. Per verificare la convenienza della opzione donna, che permette alle donne lavoratrici dipendenti e autonome di andare in prima rispettivamente a 58 e 59 anni purchè abbiano maturato almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018 e calcolando una finestra di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici autonome, basta inserire nell’apposito calcolatore online l’anno di nascita, età di inizio versamento dei contributi e la categoria professionale e se appare Opzione donna significa che si può andare in pensione anticipata con questa misura.

Per andare in pensione anticipata con il riscatto degli anni di laurea, invece, per valutarne l’effettiva convenienza è innanzitutto necessario capire se il riscatto degli anni di laurea contribuisca davvero ad anticipare l’uscita perché andare in pensione prima con il riscatto degli anni di laurea non vale per tutti ma dipende dal tempo in cui si è iniziato a lavorare.

Per effettuare tale verifica bisogna entrare nell’apposito simulatore, inserire i dati richiesti e se la stima della data di pensionamento scende, significa che il riscatto di laurea per la pensione anticipata conviene altrimenti no

Pensione anticipata: simulatore online per convenienza

Per capire quanto possa essere davvero conveniente andare in pensione anticipata con le ultime novità approvate come quota 100 o opzione donna prorogata, si potrebbe effettuare una simulazione online tramite calcolatore apposito che in pochi secondi e pochi click permette di capire lo scenario futuro di una eventuale pensione anticipata, considerando che non è la stessa per tutti ma varia chiaramente da caso a caso.

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di Marianna Quatraro pubblicato il