Pensione di cittadinanza circolare INPS come e quando fare domanda aumento pensione dopo decreto ufficiale in Gazzetta

Pensione di cittadinanza ufficialmente approvata dopo pubblicazione in Gazzetta: da quando e come funzionerà

Pensione di cittadinanza circolare INPS

Pensione cittadinanza circolare INPS quando fare domanda

All’indomani della pubblicazione del decreto pensioni in Gazzetta Ufficiale, contenente non solo novità pensioni di quota 100, proroga di opzione donna e ape social 2019, e pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita, ma anche i provvedimenti di pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza, ci si avvia all’iter parlamentare e solo al termine di esso le novità del decreto saranno ufficialmente legge e potranno essere presentare le relative domande anche per la pensione di cittadinanza.

Pensione di cittadinanza: circolari Inps e quando fare domanda

Come spesso già spiegato, all’iter parlamentare per l’entrata in vigore ufficiale di novità pensioni e pensioni di cittadinanza seguirà l’arrivo delle circolari ufficiali da parte dell’Inps con tutte le regole ufficiali ed eventuali chiarimenti su ogni misura. Al momento, secondo le ultime notizie, dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale non si conoscono i tempi certi di arrivo del provvedimento in Parlamento ma dovrebbe trascorrere solo qualche giorno e una volta approdato in Aula le discussioni dovranno concludersi entro 60 giorni al massimo. Considerando i tempi stretti, le ultime e ultimissime notizie riportate da Ansa e Sole 24 Ore parlano di un Inps già a lavoro sulle circolari attuative che saranno necessarie non solo per l’avvio ufficiale delle novità pensioni ma anche per iniziare a poter presentare domanda per la pensione di cittadinanza. Stando a quanto spiegato, l’Inps sarebbe già a lavoro sulle circolari attuative per lavorare in contemporanea con il Parlamento in modo da non far allungare troppo i tempi di eventuale attesa una volta concluso l’iter parlamentare.

Messe a punto le circolari e concluse le discussioni in Parlamento, presumibilmente per il mese di marzo ma se le discussioni parlamentari dovessero essere più brevi si può parlare anche di fine febbraio, il decreto sarà legge e si potranno iniziare a presentare le domande all’Inps. Il consiglio, al momento, è di iniziare a capire se si hanno i requisiti per accedere alla pensione di cittadinanza e rivolgersi a Caf o Inps stesso per iniziare a sistemare i propri documenti, a partire dall’estratto contro contributivo certificativo che riporta tutti i dati previdenziali e assicurativi di ogni lavoratore e che si può richiedere all’Inps anche direttamente online, in modo da avere le idee chiare e non aspettare troppo una volta che saranno avviate le procedura di richiesta della pensione di cittadinanza.

Pensione di cittadinanza: requisiti richiesti

L’aumento della pensione che, si diceva sarebbe stato di 780 euro per tutti, in realtà non lo sarà per tutti ma per molti sarà un adeguamento a tale cifra. Per esempio, chi oggi prende 500 euro di pensione avrà un aumento di 280 euro mensili. Gli aumenti, infatti, dipenderanno dall’Isee del nucleo familiare. Per avere la cosiddetta pensione di cittadinanza di 780 euro bisogna avere un Isee di 9.360 euro; aver superato il 65esimo anno di età o nel caso di una coppia di pensionati almeno uno dei due coniugi sia over 65; avere un valore immobiliare non superiore ai 30mila euro in più oltre una eventuale casa di proprietà; avere un patrimonio mobiliare al massimo di 6mila euro, che aumentano di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, e di 5mila euro nel caso in cui in famiglia vi sia un disabile; essere cittadini italiani, europei o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo ed essere residenti in Italia da almeno 10 anni.

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