Pensione di cittadinanza, la verità su aumenti pensione minima e assegno sociale. Come funziona

Quali sono i reali calcoli per l’erogazione della pensione di cittadinanza e perché non ci sono gli aumenti sperati: la situazione

Pensione di cittadinanza, la verità su a

Pensione cittadinanza non aumenta minima Come funziona

Se i primi importi erogati per il reddito di cittadinanza sono stati talmente bassi da deludere la maggior parte dei cittadini che si aspettava cifre più elevate, tanto che, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbero già in moltissimi a voler rinunciare al beneficio, le cose non vanno meglio per quanto riguarda calcoli ed erogazione della pensione di cittadinanza.

Pensione di cittadinanza: nessun aumento reale

Stando a quanto riportano infatti le ultime notizie, la pensione di cittadinanza, che al pari del reddito di cittadinanza rappresenta una integrazione al trattamento di chi percepisce una bassa somma mensile, non contribuisce ad aumentare né la pensione minima, di 513 euro al mese, né l’assegno sociale, di 458 euro al mese.

Non vengono cioè erogati 780 euro al mese a tutti, ma vengono erogate somme integrative rispetto a quanto si percepisce già e in base a composizione del nucleo familiare e relativa scala di equivalenza.

E i calcoli sono presto fatti; prendendo, per esempio, il caso di un pensionato vive da solo, dovrebbe percepire un'integrazione di 630 euro al mese per 12 mesi più 150 euro come contributo per il canone di locazione, che diventano 882 se il pensionato è coniugato.

Ma per chi percepisce pensioni minime, 513 euro al mese se il reddito personale è inferiore ai 6.669 euro all’anno, la pensione di cittadinanza risulta di circa 900 euro annui, a fronte dei 7.560 euro annui che, stando a quanto previsto dalla norma, dovrebbe ricevere proprio un pensionato solo percependo 630 euro al mese per 12 mesi, considerando che la pensione di cittadinanza, come il reddito di cittadinanza, sarebbe di 780 euro, divisi in 630 euro da erogazione e 150 euro come contributo per l’eventuale pagamento dell’affitto.

Nel caso, invece, di un pensionato di età superiore a 67 anni che percepisce solo un assegno sociale di 458 euro mensili, per 5.954 euro l'anno, con la pensione di cittadinanza avrà una integrazione di 1.606 euro annui.

Regole pensione di cittadinanza: come funziona

Il mancato aumento reale delle pensioni minime nonostante il debutto della pensione di cittadinanza dipende dal fatto che, contrariamente a quanto tanti avevano inteso, la nuova pensione di cittadinanza che si era detto fosse del valore di 780 euro mensili non prevede l’erogazione di questa cifra completa a tutti i pensionati che percepiscono pensioni minime ma prevede solo una integrazione fino ai 780 euro per chi percepisce una pensione minima.

E sono anche specifici e rigidi anche i requisiti per richiedere la pensione di cittadinanza e che sono: aver superato il 67esimo anno di età o nel caso di una coppia di pensionati almeno uno dei due coniugi sia over 67; avere un Isee di 9.360 euro; essere cittadini italiani, europei o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo ed essere residenti in Italia da almeno 10 anni; avere un valore immobiliare non superiore ai 30mila euro oltre una eventuale casa di proprietà.

Inoltre non bisogna: avere un patrimonio mobiliare al massimo di 6mila euro, che aumentano di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, e di 7.500mila euro nel caso in cui in famiglia vi sia un disabile; auto di grosse cilindrata o imbarcazioni o navi da diporto.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il