Pensione di cittadinanza porta a 780 euro pensioni minime 2019. Ma non per tutti. Ecco a chi

Come funziona la pensione di cittadinanza e chi potrà beneficiarne: requisiti e regole e cosa cambia per invalidi

Pensione di cittadinanza porta a 780 eur

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Tutti in attesa dell’aumento delle pensioni minime: si prepara, infatti, a debuttare la pensione di cittadinanza che, al pari del reddito di cittadinanza, prevede aumenti fino a 780 euro. Questa è la regola generale perché, in particolare, i 780 euro non saranno per tutti. Saranno erogati solo in presenza di determinati requisiti e molto spesso si procederà ad una integrazione. Vediamo cosa cambierà.

Pensioni di cittadinanza: requisiti e regole

Gli aumenti previsti per le pensioni minime dovrebbero partire dal prossimo mese di febbraio 2019 ma gli aumenti a 780 euro non saranno per tutti, alla luce delle risorse economiche non disponibili per tutti. Stando a quanto riportano le ultime notizie, il governo avrebbe previsto circa 7.100 milioni di euro per il 2019, 8.055 milioni di euro per il 2020 e 8.317 milioni di euro annui dal 2021, cifre che come dimostrano i calcoli non basterebbero per garantire un aumento di 780 euro della pensione minima mensile per tutti.

L’aumento delle pensioni minime dipenderà dal calcolo Isee e solo chi ha un Isee molto basso potrà effettivamente godere della pensione di cittadinanza a 780 euro. In particolare, per avere la piena pensione di cittadinanza di 780 euro bisogna: avere un Isee di 9.360 euro; essere over 65 e nel caso di una coppia che almeno uno dei due coniugi lo sia; avere una eventuale casa di proprietà e un ulteriore valore immobiliare non superiore ai 30mila euro; avere un patrimonio mobiliare di 6mila euro al massimo che possono essere maggiorati di 5mila euro nel caso in cui in famiglia vi sia un disabile. Nel caso di famiglie in affitto, la pensione di cittadinanza prevede l’erogazione di 630 euro al mese per scala equivalenza cui sommare 150 euro per la spesa dell’affitto.

Pensioni di cittadinanza 2019: regole pensioni di invalidità 2019

Tra le regole previste dalla pensione di cittadinanza vi sono adeguamenti per le pensioni di invalidità ma anche un aumento di 5mila euro della soglia del patrimonio mobiliare da non superare per beneficiare di pensione e reddito di cittadinanza se nel nucleo familiare è presente una persona disabile. Anche nel caso della pensione di cittadinanza per invalidi valgono i requisiti generali stabiliti che sono essere italiani o stranieri ma residenti in Italia da almeno cinque anni e avere un Isee basso di 9.300 euro all'anno e una pensione inferiore ai 780 euro mensili.

Pensioni cittadinanza: pensioni disabili e aiuti disabili

La pensione di cittadinanza per gli invalidi seguirà, dunque, le stesse regole previste per tutti gli altri pensionati, ma secondo il giornalista Iacopo Melio, che ha scritto una lettera aperta indirizzata a La Repubblica, dovrebbe esserci qualche altra misura in più per sostenere i disabili, perché i provvedimenti della nuova Manovra non rappresentano un passo verso il miglioramento per i disabili.

Per le pensioni, per esempio, non è previsto nulla in particolare per la pensioni di cittadinanza e le misure assistenziali riservate agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi. I soldi stanziati per queste categorie di persone sono sempre inferiori a quello che dovrebbero e lo stesso discorso vale anche per il capitolo scuola, per cui le risorse al momento stanziate di 3,49 miliardi nel 2019 per l’istruzione di primo ciclo e di 1,45 miliardi per l’istruzione di secondo ciclo, dovrebbero diminuire fino ad un miliardo in meno nel 2021; e il Fondo non autosufficienze, la cui dotazione di 450 milioni di euro arriverà a 573 milioni per il 2019, 571 per il 2020 e 569 nel 2021, ma si tratta di risorse che non basteranno per soddisfare tutti.

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