Pensione di invalidità civile 2019 aumenti INPS annuali e 780 euro per pensione di cittadinanza

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Come cambiano gli assegni delle pensioni di invalidità civile, aumenti previsti quest’anno e regole con nuova pensione di cittadinanza

La pensione di invalidità civile viene erogata a chi prova all'Inps di essere affetto da patologie congenite o acquisite che non permettono al cittadino di svolgere alcuna occupazione o solo in parte. Per avere, dunque, la pensione di invalidità civile è necessario richiedere e presentare all'Inps il certificato medico che attesta la percentuale di invalidità (tra il 74% e il 100%) o l'incapacità di deambulazione, insieme alla domanda di pensione, per ottenere riconoscimento e pagamento della pensione di invalidità da parte dell'Inps, previo controllo di quanto inviato. Al riconoscimento della pensione di invalidità civile è legata anche l’indennità di accompagnamento che viene erogata sempre dall'Inps e sempre a condizione che sussistano determinati requisiti.  Sono previsti aumenti quest'anno anche per la pensione di invalidità?

Pensione di invalidità civile: aumenti in vista e pensione di cittadinanza

Come ben sappiamo, quest'anno 2019 scatta la variazione percentuale per la perequazione delle pensioni e gli assegni cresceranno di 1,1 punti percentuali. Gli stessi aumenti vanno calcolati sulle pensioni di invalidità civile, così come le nuove regole stabilite per la pensione di cittadinanza a 780 euro valgono anche per gli invalidi civili. Tuttavia, gli aumenti, seppure leggeri, non sono per tutti i pensionati, ma variano in base a determinate fasce, a seconda di quanto l'importo del trattamento pensionistico sia superiore al trattamento minimo di 507,42 euro. La rivalutazione degli assegni avviene, infatti, in modo progressivo, a scaglioni di reddito e dell’1,1% per trattamenti fino a tre volte il minimo, rivalutazione al 90% allo 0,99% per trattamenti da tre a cinque volte il minimo, e rivalutazione al 75% allo 0,825% per trattamenti oltre cinque volte il minimo.

Considerando la pensione minima di 507,42 euro, la perequazione automatica sarà dell'1,1% per chi percepisce fino a tre volte il trattamento minimo, cioè 1.522,26 euro, che scende allo 0,990% per chi percepisce ino a cinque volte il trattamento minimo, vale a dire 2.537,10 euro; e allo 0,825% per chi percepisce oltre cinque volte il trattamento minimo. E così, per esempio, chi nel 2018 percepiva una pensione di mille euro, dal primo gennaio 2019 avrà 1.011 euro; chi percepiva una pensione da 1.200 euro avrà 1.213,20 euro; chi percepiva una pensione da 1.300 euro avrà 1314,30 euro; chi percepiva una pensione da 1.400 euro avrà 1.415,40 euro e così via.

Con particolare riferimento alla pensione di invalidità civile, l'assegno in tal caso spetta in maniera proporzionale ai limiti di reddito e, in generale, i limiti di reddito per le pensioni per invalidi civili totali, ciechi civili e sordi sono aumentati dello 0,9%, arrivando a 16.814,34 euro; mentre per invalidi parziali e indennità di frequenza il limite è 4.906,72 euro.

Tali limiti si applicano anche agli assegni sociali sostitutivi dell’invalidità civile. Aumentano quest’anno anche le prestazioni assistenziali di invalidi civili, ciechi civili e sordi che saranno pari a 285,66 euro mensili, rispetto ai 282,55 euro del 2018, mentre agli invalidi civili con diritto all’indennità di accompagnamento spettano 517,84 euro al mese a fronte di 516,35 euro del 2018.

Pensione di invalidità civile 2019: aumenti annui previsti Inps

Stando a quanto reso ufficialmente noto da una circolare Inps, Sono stabiliti nuovi importi per la pensione 2019 di invalidità civile in base al tipo di invalidità e limiti di reddito.

Per i ciechi, per la pensione ciechi civili assoluti, l'importo della pensione 2019 è di 308,93 euro per un limite di reddito di 16.814,34 euro; sullo stesso limite di reddito, per la pensione ciechi civili assoluti ricoverati e ciechi civili parziali l'importo è di 285,66 euro; per l'accompagnamento ciechi civili assoluti l'importo è di 921,13 euro senza alcun limite di reddito; l'assegno ipovedenti decimisti è di 212,01 euro su un limite di reddito di 8.083,89 euro.

Per sordi, per la pensione l'assegno è di 285,66 euro su un limite di reddito di 16.814,34 euro, per l'indennità comunicazione sordi l'assegno è di 256,89 euro e non è previsto alcun limite di reddito.

Per gli invalidi civili, la pensione invalidi civili totali l’assegno è di 285,66 euro su un limite di reddito di 16.814,34 euro; l’assegno mensile per invalidi civili parziali è di 285,66 euro su un limite di reddito di 4.906,72 euro; per l’accompagnamento invalidi civili totali l’assegno è di 517,84 euro e non è previsto alcun limite di reddito; per l’indennità di frequenza minori di 18 anni     l’assegno è di 285,66 euro su un limite di reddito di 4.906,72. Per lavoratori con drepanocitosi e talassemia Major, l’assegno è di 513,01 euro su nessun limite di reddito previsto.
                  

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