Pensioni 2019, cumulo gratis per professionisti. Calcolo, regole, come funziona circolare Agenzia Entrate

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni 2019, cumulo gratis per profess

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Via libera al cumulo gratuito contributivo anche per i professionistici: come funziona e nuovi chiarimenti e spiegazioni da Inps

Dopo il via libera ufficiale dal Ministero del Lavoro all’avvio del cumulo gratuito di tutti i contributi previdenziali versati in diverse gestioni, novità per le pensioni approvata con la scorsa manovra finanziaria ma finora inattuata proprio per mancanza di ufficialità da parte dell’esecutivo, è arrivata anche la circolare ufficiale dall’Inps con spiegazioni e chiarimenti per il cumulo per i liberi professionisti.

Nuova circolare Inps per cumulo gratuito per professionisti

L'istituto di previdenza ha, infatti, reso nota la Circolare che ufficializza la possibilità di cumulo gratuito dei contributi tra Inps e Casse di Previdenza dei liberi professionisti per permettere di percepire un’unica pensione agli iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, iscritti alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla gestione separata nonchè presso gli Enti previdenziali privati.

Per il pagamento delle pensioni finali con il cumulo saranno necessarie apposite convenzioni tra l'Inps e gli Enti di previdenza privati interessati. La circolare Inps ha poi confermato che i lavoratori che decidono di scegliere il cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali dovranno presentare domanda all’ultimo Ente previdenziale dove hanno versato l’ultima contribuzione e nel caso in cui il lavoratore risulti iscritto a più forme assicurative potrà scegliere a quale inoltrare la domanda.

Cumulo gratuito contributivo: cosa prevede e chi può chiederlo

Il cumulo gratuito permette di riunire senza alcun costo tutti i contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali con la possibilità di ottenere un’unica pensione finale e può essere richiesto da:

  1. tutti i lavoratori iscritti all’Inps;
  2. i lavoratori iscritti a tutte le altre diverse gestioni previdenziali legate all’Inps;
  3. i lavoratori iscritti alle forme sostitutive dell’Ago, all’Inpdai, all’Enpals;
  4. i lavoratori iscritti alle altre forme di assicurazione generale;
  5. i lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alle proprie casse previdenziali private.

Il cumulo gratuito contributivo potrà essere chiesto anche per andare in pensione anticipata, dopo aver versato 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne, a prescindere dal requisito anagrafico, e nei casi di pensione di vecchiaia varranno comunque i requisiti di pensione attualmente richiesti, vale a dire il raggiungimento dei 66 anni e sette mesi di contrbuti. La pensione finale con il cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali si calcola sulla base delle regole di calcolo pensionistico vigenti in ogni singola gestione: ogni gestione di iscrizione del lavoratore, infatti, effettuerà il calcolo sulla quota di contributi versati nella propria gestione, il trattamento cosiddetto pro quota, e sommerà poi quanto ottenuto alla quota risultante dai calcoli effettuati dalle altre gestioni in base ai contributi versati in esse. Il calcolo dell'assegno pensionistico dipende, dunque, dalle regole proprie di ciascuna gestione.

Al termine dei calcoli che saranno eseguiti, la pensione che si percepirà sarà comunque unica, anche se composta da diverse quote di pensione derivanti dai diversi enti previdenziali cui sono stati versati i contributi, ma lo stesso Inps ha sottolineato che in tali casi la perequazione automatica, l’integrazione al trattamento minimo, la quattordicesima, o la maggiorazione sociale saranno liquidati al momento dell’erogazione della quota a carico della gestione professionale.       

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