Pensioni 2019 cumulo o ricongiunzione. Quale conviene di più. Esempi, calcolo e simulazione

Cumulo o ricongiunzione per raggiungere i requisiti di pensione 2019: differenze e convenienza dei due sistemi di riunione

Pensioni 2019 cumulo o ricongiunzione. Q

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Cumulo e ricongiunzione permettono di riunire tutti i contributi versati in differenti gestioni previdenziali al fine di raggiungere i requisiti pensionistici richiesti. La differenza tra l’uno e l’altro sistema è che il cumulo è del tutto gratuito mentre la ricongiunzione dei contributi è onerosa. Vediamo come funzionano e quali vantaggi prevedono nel raggiungimento delle pensioni 2019.

Pensioni 2019: cumulo e ricongiunzione contributi per novità

Quando sono ammessi cumulo o ricongiunzione per il calcolo della pensione con le ultime novità pensioni approvate? Il cumulo dei contributi previdenziali versati in differenti gestioni, che permette la riunione dei periodi contributivi maturati nelle diverse gestioni e di calcolare la quota di trattamento maturato presso ciascuna cassa secondo le regole prevista da ognuna di esse e sia in maniera contributiva che retributiva, vale per la quota 100; e per la pensione anticipata con 42 anni e dieci anni di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne; ma non vale per l’opzione donna.

Passando alla ricongiunzione dei contributi, per la quota 100 è del tutto gratuita; per l’opzione donna è onerosa e l'onere viene determinato sulla base della collocazione temporale dei periodi ricongiunti e loro valutazione ai fini pensionistici; e anche per la pensione anticipata è onerosa e potrebbe comportare costi anche elevati che aumentano in base all’età, al sesso del richiedente, al numero di anni da ricongiungere e alla collocazione temporale dei periodi da recuperare.

Pensioni 2019: cumulo e ricongiunzione per requisiti finali

Il cumulo dei contributi previdenziali è previsto quest’anno per il raggiungimento dei requisiti di pensione 2019 di vecchiaia, che prevede il raggiungimento di 67 anni di età e 20 anni di contributi; anticipata con blocco delle aspettative di viva e che prevede ancora il raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica; e di quota 100, che prevede il raggiungimento di 62 anni di età e 38 anni di contributi. E’ bene precisare che per novità pensioni di quota 100 il cumulo vale solo per i contributi previdenziali versati nelle gestioni Inps, con esclusione e non in altre Casse professionali.

Considerando che cumulo e ricongiunzione prevedono la stessa possibilità di riunione dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali, è bene che ogni lavoratore capisca prima di procedere alla scelta di uno dei due sistemi quale sia il più conveniente. Nonostante, infatti, il cumulo rispetto alla ricongiunzione onerosa sia gratuito non sempre e vantaggioso ai fini pensionistici perché con il cumulo non si ha la ricongiunzione di tutti i contributi per un’unica pensione finale ma prevede che ogni ente presso i quali sono stati versati contributi liquidi la pensione in base ai propri calcoli e ogni quota liquidata confluisce poi nell’erogazione di un’unica pensione. Il cumulo, secondo alcune simulazioni, può risultare conveniente nei casi di lavoratori con retribuzioni decrescenti negli ultimi anni di lavoro a causa di disoccupazioni o lavori precari, mentre la ricongiunzione risulta, in generale, più vantaggiosa per chi ha fatto carriera negli ultimi anni prima della pensione, considerando che gli ultimi contributi versati nell’ultima gestione vengono valorizzati di più.

E’ bene, inoltre, sapere che i contributi nella gestione separata dell'Inps non possono essere mai valorizzati tramite la ricongiunzione ma solo con il cumulo, per cui nel caso di una pensione anticipata, per esempio, e di necessità di riunione dei contributi è preferibile e più conveniente scegliere il cumulo. Altro fattore da considerare è l’erogazione del Tfr per i dipendenti pubblici: con il cumulo la data di liquidazione del Tfr o Tfs è fissata dopo 12 mesi + 90 giorni dal compimento dei 67 anni, mentre per la ricongiunzione non è previsto alcun slittamento e considerando questo meccanismo, il sistema più conveniente sarebbe la ricongiunzione.

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