Pensioni 2019, novità. Guida al calcolo, riforme e requisiti. E ora quattordicesima 2018

Le pensioni erogate saranno più basse. Il passaggio chiave è la rideterminazione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo.

Pensioni 2019, novità. Guida al calcolo,

Nuovi requisiti per andare in pensione


Il 2019 è un anno decisivo per le pensioni perché entrano in vigore le nuove regole che modificano parzialmente quelle applicate nel 2018. Il traguardo del ritiro viene adesso spostato più avanti perché l'Istat ha rilevato un aumento delle aspettative di vita di 5 mesi rispetto al 2013 ovvero l'anno in cui è entrato in vigore l'attuale sistema previdenziale. Come previsto dalla legge Fornero (peraltro oggetto di feroci critiche da parte dell'attuale governo, intenzionato a dare un colpo di spugna alle disposizioni più discusse), i requisiti per la pensione devono adeguarsi all'allungamento delle speranze di vita. E lo fanno ogni due anni e il 2019, dopo la pausa registrata nel 2018, è perciò destinato a rivelarsi un anno critico per chi immagina di ritirarsi a vita privata e accedere al trattamento previdenziale. Da non dimenticare, comunque, nelle note concrette e i stretta attualità, che ora arriva la quattrordicesima 2018

I nuovi requisiti per andare in pensione nel 2019

Le novità sono essenzialmente di tre tipi: 5 mesi di contributi in più per la pensione anticipata, 5 mesi di età anagrafica in più per la pensione di vecchiaia, 0,4 unità in più per la pensione con il sistema delle cosiddette quote. Quali sono allora i nuovi requisti per andare in pensione nel 2019?

  1. Pensione di vecchiaia contributiva: 71 anni + 3 mesi d'età e 5 anni di contributi.
  2. Pensione di vecchiaia: 67 anni + 3 mesi di età e 20 anni di contributi.
  3. Pensione anticipata contributiva: 64 anni + 3 mesi di età e 20 anni di contributi.
  4. Ape volontaria: 63 anni e 3 medi di età, ma non devono mancare più di e anni e 7 mesi dall'età della pensione di vecchiaia.
  5. Pensione anticipata uomini: 43 anni e 3 mesi + 5 mesi di contributi.
  6. Pensione anticipata donne: 42 anni e 3 mesi + 5 mesi di contributi.
  7. Pensione anticipata lavoratori precoci: 41 anni e 5 mesi + 5 mesi di contributi.

I nuovi coefficienti di trasformazione

Il passaggio chiave è la rideterminazione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo ovvero la totalità dei contributi versati, per il calcolo della quota di pensione tra il primo gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020. Ebbene, i nuovi valori sono inferiori rispetto a quelli precedenti. Significa che, a parità di montante contributivo, le pensioni erogate dal primo gennaio del prossimo anno saranno più basse di quelle liquidate nei tre anni precedenti. E anche in questo caso succede perché il coefficiente di trasformazione si base sulle speranze di vita. Più sono solo alte e più cala il coefficiente di trasformazione in un rapporto di inversa proporzionalità poiché la pensione sarà erogata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale per un periodo di tempo superiore. Ecco allora come cambiano dal primo gennaio:

  • 57 anni (età), 23,812 (divisori), 4,200% (valori)
  • 58 anni (età), 23,236 (divisori), 4,304% (valori)
  • 59 anni (età), 22,654 (divisori), 4,414% (valori)
  • 60 anni (età), 22,067 (divisori), 4,532% (valori)
  • 61 anni (età), 21,475 (divisori), 4,657% (valori)
  • 62 anni (età), 20,878 (divisori), 4,790% (valori)
  • 63 anni (età), 20,276 (divisori), 4,932% (valori)
  • 64 anni (età), 19,672 (divisori), 5,083% (valori)
  • 65 anni (età), 19,064 (divisori), 5,245% (valori)
  • 66 anni (età), 18,455 (divisori), 5,419% (valori)
  • 67 anni (età), 17,844 (divisori), 5,604% (valori)
  • 68 anni (età), 17,231 (divisori), 5,804% (valori)
  • 69 anni (età), 16,609 (divisori), 6,021% (valori)
  • 70 anni (età), 15,982 (divisori), 6,257% (valori)
  • 71 anni (età), 15,353 (divisori), 6,513% (valori)

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