Pensioni 2019 precoci e usuranti, età, requisiti, contributi per uscita anticipata

Età e requisiti per pensioni 2019 di lavoratori precoci e usuranti: quando si può uscire e lista attività usuranti e gravose

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Salgono i requisiti per la pensione 2019 di vecchiaia e per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat l’età pensionabile dal primo gennaio prossimo salirà da 66 anni e sette mesi a 67 anni ma resterà invariato il requisito contributivo necessario dei 20 anni. Nulla cambierà, invece, per i requisiti relativi alla pensione anticipata, per cui non scatterà l’anno contributivo in più ma si potrà continuare ad uscire con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne. Partirà la novità pensioni di quota 100 per l’uscita anticipata a 62 anni di età e 38 anni di contributi con, però, una serie di paletti che restringeranno notevolmente l’iniziale platea dei beneficiari; è stata prorogata l’opzione donna e anche l’Ape social che, come ben sappiamo, è destinata solo a determinate categorie di persone. Ma quali saranno i requisiti di pensione 2019 per lavoratori precoci e usuranti?

Pensioni 2019: requisiti e contributi per lavoratori precoci

I lavoratori precoci possono andare in pensione oggi con 41 anni di contributi che dal 2019 diventeranno 41 anni e cinque mesi, a condizione di aver maturato almeno 12 mesi di contributi entro il 19esimo anno di età. Per loro vi è la possibilità di pensione 2019 con Ape social. Lavoratori precoci infatti, insieme a lavoratori usuranti, il prossimo anno ancora potranno andare in pensione prima con l’Ape social, a 64 ani invece che a 67.

Si tratta di una possibilità valida, in realtà, per chi appartiene a categorie di persona svantaggiate come disoccupati che abbiano raggiunto 63 anni di età, maturato almeno 30 anni di contributi e abbiano esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione; gli invalidi che abbiano raggiunto 63 anni di età, maturato almeno 30 anni di contributi e abbiano una percentuale di invalidità dal 74% in su; lavoratori usuranti che abbiano raggiunto 63 anni e maturato 36 anni di contributi e svolgano una delle occupazioni considerate faticose.

Pensioni 2019: requisiti uscita usuranti e lista occupazioni

Per quanto riguarda contributi e requisiti di uscita per lavoratori usuranti, vale quanto stabilito dal decreto del Ministero del Lavoro dell'aprile 2018 che stabiliva che per la pensione di vecchiaia di lavoratori che hanno svolto e svolgono occupazioni gravose e usuranti non valgono le regole di adeguamento dell'età pensionabile all'aspettativa di vita per l'anno 2019. Ciò significa che i lavoratori usuranti potranno continuare ad andare in pensione prima rispetto a coloro che dovranno raggiungere i 67 anni di età a condizione, però, che compilino, allegandolo alla domanda di pensione Inps, un modulo che riporti il possesso dei requisiti da parte del dichiarante, da periodo di svolgimento dell'occupazione gravosa, al contratto collettivo applicato, al livello applicato, alle mansioni gravose svolte.   

I lavoratori usuranti e gravosi che possono andare in pensione prima anche il prossimo anno, godendo di uno sconto di cinque mesi sul requisito anagrafico attualmente richiesto, devono essere iscritti all'Inps, aver maturato almeno 30 di contributi, aver svolto nei 10 anni precedenti la richiesta di pensione almeno per 7 anni una delle occupazioni usuranti o gravose, e presentare allo stesso tempo domanda di pensione e certificazione dell'attività svolta

E’ bene precisare che rientrano nella lista dei lavori usuranti:

  1. i lavori in galleria, cava o miniera o comunque svolti in sotterraneo o in spazi ristretti;
  2. i lavori in cassoni ad aria compressa;
  3. i lavori svolti dai palombari;
  4. i lavori svolti ad alte temperature e del vetro cavo;
  5. i lavori di asportazione dell’amianto;
  6. i lavori notturni;
  7. i conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto.

Rientrano, invece, nella lista dei lavori gravosi:

  1. addetti ai servizi di pulizia;
  2. facchini e spazzini;
  3. conducenti di camion o mezzi pesanti;
  4. conducenti treni e personale viaggiante;
  5. maestre di asilo nido e scuola dell’infanzia;
  6. infermieri o ostetriche che operano su turni;
  7. addetti all’assistenza di  persone non autosufficienti;
  8. operai edili o manutentori di edifici;
  9. guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
  10. addetti alla concia di pelli e pellicce;
  11. operatori ecologici;
  12. lavoratori marittimi e pescatori;
  13. operai agricoli;
  14. operai siderurgici.

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