Pensioni 2019, tutte le novità di quest'anno

Le novità pensioni 2019 da quota 100 a proroga opzione donna a requisiti aumentati per la pensione di vecchiaia: cosa si prospetta

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Si prospettano diverse novità per le pensioni 2019, dal taglio delle pensioni cosiddette d’oro che, però, stando alle ultime notizie, saranno tagliate non per assegni dai 90mila euro in su ma da 100mila euro in su, all’aumento delle pensioni minime a 780 euro, al debutto della novità pensioni di quota 100, alla proroga dell’opzione donna, all’aumento dei requisiti per la pensione di vecchiaia 2019. Vediamo quali sono le novità che si preparano ad arrivare.

Pensioni 2019: novità quota 100 come sarà

La prima novità fondamentale per le pensioni è certamente l’attesa quota 100: tanto agognata in questi anni, finalmente si prepara a partire dal 2019 ma come misura inizialmente prevista per tre anni e non strutturale che, dunque, non rappresenta un vero e proprio cambiamento dell’attuale riforma pensioni. La base della quota 100 2019 resta quella sempre detta finora, vale a dire 62 anni di età e 38 anni di contributi ma le ultime notizie confermano diversi paletti. Innanzitutto i tempi di uscita per lavoratori privati e pubblici saranno diversi. I lavoratori privati per andare in pensione con quota 100 2019 devono maturare i requisiti richiesti entro il 31 ottobre 2018 e per effetto della finestra trimestrale potranno andare in pensione effettiva da aprile. Chi matura i requisiti dopo la fine del 2018 dovrà aspettare ulteriori tre mesi.

I lavoratori pubblici, invece, potranno iniziare ad andare in pensione da ottobre, perché alla finestra trimestrale prevista per tutti dovranno sommare ulteriori sei mesi che sono quelli di tempo di preavviso da dare per l’organizzazione di nuovi concorsi della P.A. per l’assunzione di nuovo personale al posto di quello che va in prepensionamento. E si allungano ancora i tempi per insegnanti e lavoratori della scuola: i tempi di pensionamento effettivo con la quota 100 sono gli stessi dei lavoratori pubblici ma il loro percorso di uscita inizia a fine anno scolastico e non fine anno solare, per cui i primi prepensionamenti con quota 100 per i lavoratori della scuola si avranno nel 2020.

Pensioni 2019: cosa prevede opzione donna

Altra novità ai nastri di partenza è l’ulteriore proroga dell’opzione donna: tutto rimane uguale a quanto già previsto, ad eccezione del requisito anagrafico. Se infatti prima si usciva con l’opzione donna a 57 anni per le lavoratrici statali e a 58 anni per le lavoratrici private e autonome, nel 2019 l’età passa, rispettivamente, a 58 e 59 anni, un anno in più dunque, fermo restando il requisito di 35 anni di contributi almeno maturati e il calcolo della pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, metodo che, come riportano le stime, porta ad una riduzione dell’assegno finale fino anche al 25-30%.

Pensione 2019: cosa cambia per pensione di vecchiaia e anzianità

Le altre novità previste per le pensioni 2019 riguardano i requisiti per la pensione di vecchiaia che, come ben noto ormai, aumenteranno. Sale, infatti, l’età pensionabile passando da 66 anni e sette mesi a 67 anni, sempre con 20 anni di contributi, per effetto dell’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita Istat. Non è, invece, previsto l’adeguamento all’aspettativa di vita per la pensione anticipata per cui i requisiti 2019 non cambieranno e saranno cioè di 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e di 41 anni e dieci mesi per le donne.

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