Pensioni 2020-2021, novità richieste all'Italia dagli Stati Ue come riforme per rilanciare economia

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Da Olanda a Germania: quota 100 e le richieste all’Italia di novità pensioni per rilanciare l’economia. Risposte da governo e prossimi passi

Gestire ancora l'emergenza coronavirus e rilanciare l'economia: le ipotesi sul tavolo del governo sono al momento diverse come diverse sono le richieste arrivate dagli Stati Ue al nostro Paese, a partire dalla necessità di una nuova riforma pensioni 2020-2021.

Si tratta di un tema delicato già particolarmente dibattuto da forze politiche e sociali in Italia per cui, però, non ci sarebbe alcuna certezza, se non quella della conferma della quota 100 fino alla sua naturale scadenza, vale a dire fino al 31 dicembre 2021. Poi le novità. Ma, come anticipato, gli Stati Ue spingono perchè l'Italia punti ora su novità pensioni per rilanciare l'economia del Paese.

Pensioni 2020-2021 novità richieste da Germania a Italia

Gli occhi degli Stati Ue puntati sull’Italia dipendono dalla delicata situazione che il nostro Paese sta vivendo all’indomani del picco dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus che ancora non è passata e che prevede aiuti da parte della stessa Ue al Belpaese.

Ma è necessario, secondo gli stessi Stati Ue, che l’Italia sappia investire al meglio i fondi europei che saranno dati, definendo riforme effettivamente utili al rilancio dell’economia, a partire da novità pensioni 2020-2021.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, non ha dubbi: il primo passo che l’Italia deve fare per riformare le pensioni è abolire del tutto la quota 100 che permette di andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, o comunque non andare oltre il 2021, perché si tratta di una misura che costa troppo per un Paese che ormai è altrettanto troppo indebitato.

Pensioni 2020-2021 novità richieste da Germania a Italia

Dal canto suo, il presidente olandese, Mark Rutte, che non ha mai nascosto le sue riserve nei confronti del sostegno che l’Ue vuol concedere al nostro Paese, è tra coloro che spingono per una riforma delle pensioni e una riforma del lavoro da parte del governo italiano per rilanciare l’economia.

In particolare, il presidente Rutte ha spiegato come l’accesso ai fondi Ue a sostegno dell’Italia debba essere vincolato da interventi dello stesso Paese di rilancio concreto della sua economia, da riforma del lavoro a riforma delle pensioni, partendo appunto, dalla quota 100 da bloccare.

Risposta Italia a richiesta novità pensioni 2020-2021 da Stati Ue

Alla richiesta di novità pensioni 2020-2021 da parte degli Stati Ue per il rilancio dell’economia italiana all’indomani della piena emergenza coronavirus, il premier Conte ha spiegato che sono sul tavolo del governo già da tempo proposte per una revisione delle attuali leggi pensionistiche che, però, sono ancora da definire ufficialmente e che non si faranno prima del prossimo anno e sull’abolizione di quota 100 ha confermato come la misura, al momento, resterà fino alla sua naturale scadenza, senza alcuna scadenza anticipata né, però, alcuna proroga dopo il termine del 2021.

Del resto, la quota 100 per anticipare il momento dell’uscita dal lavoro a 62 anni di età invece di attendere fino al raggiungimento dei 67 anni di età richiesti per andare in pensione di vecchiaia, è stata introdotta per sostenere il ricambio generazionale a lavoro, permettendo ai lavoratori più anziani di andare in pensione permettendo così ai più giovani di poter entrare nel mondo occupazionale.

E, infatti, anche il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, alle richieste di Olanda e Germania di revisione delle pensioni 2020-2021, ha risposto confermando che quota 100 scadrà comunque nel 2021 e non sarà prorogata e che quello attuale non è il momento di fare polemiche e discussioni su Quota 100. Per Misiani è, però, necessario che il nostro Paese vada oltre l'idea sbagliata che le riforme siano imposizioni esterne da rifiutare invece che misure necessarie per la ripresa.

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