Pensioni 2020-2021, quando nuove pensioni anticipate in vigore. E quota 100 salta?

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni 2020-2021, quando nuove pension

Pensioni 2020 2021 quando nuove pensioni anticipate

Quota 100 fino al sua scadenza naturale nel 2021 o stoppata già dal prossimo anno, nuova flessibilità in uscita: governo e sindacati su tempi e proposte novità pensioni anticipate

Maggioranza divisa sulle nuove pensioni anticipate 2020-2021, sindacati sempre più intenzionati a rilanciare sulle loro richieste senza alcun passo indietro ma, anzi, convinti ad andare fino in fondo, con proteste e manifestazioni in piazza se il governo non farà qualcosa di effettivamente nuovo e concreto per rivedere l'attuale sistema pensionistico.

E l'incerto quadro politico del momento potrebbe anche cambiare le carte in tavola sul destino di quota 100, che al momento dovrebbe rimanere in vigore fino alla sua naturale scadenza, cioè il 2021, permettendo di andare in pensione prima a 62 anni di età e con 38 anni di contributi ancora fino al 31 dicembre 2021. Ma sarà davvero così? Quando ci saranno nuove pensioni anticipate in vigore? E quale sarà il destino della quota 100?

Pensioni 2020-2021, quando nuove pensioni anticipate in vigore e scontro su quota 100

Sui tempi di entrata in vigore delle nuove pensioni anticipate 2020-2021 tanto in discussione tra governo e sindacati al momento regna l’incertezza. O meglio: stando a quanto anticipato in questi ultimi giorni dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, all’indomani del primo tavolo di confronto tra governo e sindacati tenutosi lunedì, novità pensioni anticipate 2020-2021 potrebbero arrivare con la prossima Legge di Bilancio, considerando l’annuncio di una prima stesura di possibili novità nella prossima Nadef, Nota di aggiornamento al Def il prossimo mese di settembre per poi, appunto, essere inserite nella prossima Legge di Bilancio.

Ma a parte annuncio e parole non ci sono al momento, ovviamente, certezze che i tempi in tal senso vengano rispettati. E’ possibile, come detto, che novità pensioni saranno nella prossima Legge di Bilancio, pronte pertanto a partire già dal 2021, come è possibile che saranno ancora rimandate.

Se incerti sono ancora i tempi di attuazione di novità pensioni anticipate, altrettanto incerte sono le stesse novità da approvare considerando le diverse ipotesi di cambiamento al momento sul tavolo. I sindacati sono compatti e unanimi nelle richieste di novità pensioni anticipate e non solo tra:

  • uscita a 62 anni con 20 di contributi senza penalizzazione sull’assegno finale;
  • pensionamento anticipato con 41 anni di contributi senza alcun requisito anagrafico da rispettare;
  • pensione di garanzia per i giovani;
  • misure ad hoc per pensione di donne e lavoratori gravosi;
  • separazione tra spesa prettamente pensionistica e spesa assistenziale.
  • mantenimento di quota 100 fino alla scadenza

Diversa, invece, è la situazione della maggioranza che, secondo quanto riportano le ultime notizie, sarebbe divisa sulle novità pensioni anticipate su cui lavorare. Per il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che punta a superare la riforma Fornero delle pensioni, la quota 100 dovrebbe rimanere comunque fino al 2021, affiancata magari dal prossimo anno da una soluzione alternativa per l’uscita anticipata.

Anche M5S, Lega, sindacati e presidente dell’Inps Tridico ritengono che la quota 100 debba comunque rimanere fino al 2021 per non creare disagi e incertezze nei pensionati che hanno già deciso di usare tale sistema per anticipare il momento dell’uscita.

Ma nella maggioranza non tutti sono dello stesso parere: il Pd (con Orlando e non solo) e Italia Viva criticano la quota 100 e se ulteriori misure dovessero essere messe a punto entro l’anno, allora la stessa quota 100 potrebbe saltare già dal prossimo anno ed essere sostituita da una nuova forma di flessibilità in uscita per evitare lo scalone che potrebbe crearsi con l’esaurirsi della misura.

E anche il Ministro dell'Economia Gualtieri sarebbe propenso a trovare da subito una sluzione alternativa a quota 100. L'idea sarebbe quella di togliere quota 100 dal 2021 e con i soldi risparmiati sostituirla con forme di uscita flessibile da subito ritenute più giuste per tutti.

E ora con la vittoria delle elezioni in Emilia Romagna e un M5S più debole, l'attacco a quota 100 prende di nuova quota.

L’ipotesi condivisa dalla maggioranza dei partiti per novità pensione anticipata potrebbe prevedere l’uscita a 64 anni di età con 38 anni di contributi e ricalcolo contributivo dell’assegno e se davvero una riforma verrà approvata entro la fine di quest’anno la quota 100 potrebbe essere a rischio.

Ad affiancare la nuova soluzione di uscita anticipata anche:

  • introduzione della pensione di garanzia per i giovani;
  • rivalutazione piena delle pensioni;
  • rilancio della previdenza complementare;
  • novità per lavoratori gravosi;
  • sconti contributivi per la pensione delle donne con figli.

Tra le altre proposte per novità pensioni anticipate anche quella del sottosegretario Pd al Lavoro, Francesca Puglisi, che prevede:

  • uscita a 64 anni di età e 35 di contributi, senza penalizzazioni;
  • riconoscimento di un anno di contributi in più alle mamme per ogni figlio e senza limiti di figli;
  • istituzione di una pensione di garanzia per i giovani fino a 750 euro al mese, a integrazione dei contributi versati, a condizione di avere almeno 20 anni di contributi;
  • potenziare e rendere strutturale l’Ape social per lavori gravosi e usuranti.

La Puglisi ha anticipato di voler inserire nella lista delle occupazioni gravosi anche commercianti e artigiani, precisando, inoltre, che con le nuove misure per le donne, l’opzione donna verrebbe cancellata.

Pensioni anticipate 2020-2021 futuro quota 100, Ape Social e Opzione Donna

Alla luce delle ipotesi delle novità pensioni anticipate 2020-2021 sul tavolo, ciò che ci si chiede è se e quando qualcosa effettivamente cambierà e quale sarà il reale destino di quota 100 ma anche delle altre forme pensionistiche attualmente in vigore di uscita anticipata come opzione donna e ape social.

Stando alle ultime notizie, sembrerebbe traballare il piano di lasciare quota 100 fino alla sua naturale scadenza, vale a dire fino alla fine del 2021 e se la riforma delle pensioni di cui tanto si sta discutendo dovesse effettivamente essere approvata entro l’anno, è possibile che la quota 100 nel 2021 salti sostituita già dal prossimo anno da una soluzione pensionistica.

Salterebbe anche l’opzione donna, ipotesi già tirata in ballo in questi giorni, se dovessero essere approvati gli sconti contributivi tanto richiesti per agevolare le uscite delle donne, mentre per quanto riguarda l’ape social resta ancora molto da discutere, considerando che c’è chi vorrebbe potenziarla, come detto, e renderla strutturale ma anche chi, con distinzione delle tipologie di lavori, perché i lavori non sono tutti uguali per cui tutti non possono andare in pensione seguendo le stesse regole, e misure ad hoc per lavoratori usuranti e gravosi, punta anche alla sua cancellazione.

Resta da capire, in realtà, se e cosa di farà davvero entro l’anno per sapere quale sarà il futuro del sistema pensionistico italiano con eventuali novità o conferme.

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