Pensioni a 59 anni con quota 100 tre anni prima di 62 anni. Come funziona e per chi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni a 59 anni con quota 100 tre ann

Pensioni quota 100 uscire 3 anni prima

Nuovo sistema per andare in pensione a 59 anni di etÓ e con 35 anni di contributi: chi pu˛ uscire prima della quota 100 e come

Andare in pensione fino a tre anni prima rispetto a quanto richiesto dai requisiti della novità pensioni di quota 100, cioè a 59 anni. Se, infatti, per la quota 100 bisogna maturare 62 anni di età e 38 anni di contributi, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, nel nuovo pacchetto pensioni potrebbe esserci anche un’altra misura che permetterebbe a determinate categorie di lavoratori di andare in uscire tre anni prima rispetto a quanto richiesto dalla quota 100? Cosa prevede questo sistema per andare in pensione prima e per chi varrebbe?

In pensione tre anni rispetto alla quota 100: regole e per chi

Il nuovo sistema di pensionamento che prevede la possibilità di uscita a 59 anni di età e con 35 anni di contributi sarebbe una sorta di accompagnamento alla pensione finale valido, però, non per tutti i lavoratori ma solo per i lavoratori cui mancano non più di 3 anni al raggiungimento dei requisiti pensionistici di quota 100, appartenenti ad un’azienda aderente, a sua volta, ad un ente bilaterale e che abbia sottoscritto accordi sindacali specifici. Si tratta, dunque, secondo le stime, di una platea di beneficiari di tale sistema decisamente ridotta ma comunque privilegiata, avendo possibilità di uscita anche prima del raggiungimento dei 60 anni di età.

Pensione 2019: uscire tre anni prima della quota 100 e risorse

La novità pensione di uscita a 59 anni, tre anni prima dunque del requisito richiesto dalla novità di quota 100, secondo le ultime notizie, non avrebbe alcun impatto sui conti pubblici perchè sarebbe interamente finanziata dalle aziende e dai fondi di solidarietà interprofessionali, destinati alla formazione continua dei dipendenti e da destinare agli anticipi pensionistici finalizzati Inoltre, ogni prepensionamento dovrebbe prevedere una nuova assunzione ma, stando sempre alle ultime notizie, non sussiste obbligo di nuove assunzioni dopo prepensionamenti per le aziende in crisi.

Del resto, i Fondi di solidarietà bilaterali di settore previsti nelle bozze più recenti della novità pensione di quota 100, hanno l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale, anche tramite prestazioni previdenziali integrative finanziate con i fondi interprofessionali per permettere a chi a tre anni ancora da fare per raggiungere la quota 100, e quindi 59 anni d’età e 35 di contributi, di andare in pensione. E i prepensionamenti a costo zero per lo Stato, da una parte, dall’altra, sarebbero incentivo per nuove assunzioni.

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