Pensioni al nord conviene lavorare, al sud andare in pensione in base ai redditi. I motivi

Pagamenti per l’uscita con Ape volontaria dal primo luglio per chi ha presentato domanda entro aprile: procedura, requisiti e convenienza di uscita

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Stando a quanto riportano le ultime notizie Istat, al 2015, sembra, però, che non a tutti i lavoratori italiani convenga andare in pensione prima del previsto. Secondo i dati, infatti, al Nord conviene lavorare perché i lavoratori dipendenti percepiscono nettamente più di quanto avrebbero se in pensione e soprattutto gli stipendi nelle regioni delle Settentrione sono, in media, più alti, di quelli nazionali, mentre, al contrario, al Sud, conviene andare in pensione, perché i redditi mensili da pensione erogati dall’Inps risultano essere decisamente migliori degli stipendi da lavoro.

Pensione Ape volontaria: pagamenti dal primo luglio con arretrati

Al via dal prossimo primo luglio i pagamenti per la pensione anticipata con l’Ape volontaria. Quanto costerà e come fare a presentare domanda per questa possibilità di uscita prima?

Tutti i lavoratori che hanno presentato domanda per l'accesso all'Ape volontaria entro il mese di aprile inizieranno a percepire i dovuti pagamenti a partire dal prossimo primo luglio e sommati a tutti gli arretrati dovuti. Il pagamento dal primo luglio rispetta quanto previsto dall’accordo tra ABI e Ministero dell’Economia secondo cui il pagamento dell’Ape volontaria è disposto dal primo giorno del terzo mese successivo a quello della presentazione della domanda Ape. E l’erogazione al primo luglio rispetta i tempi di coloro che hanno presentato domanda per l’Ape volontaria entro il 18 aprile 2018 e che hanno maturato i requisiti tra il primo maggio 2017 e il 18 ottobre 2017. Stando a quanto confermato dalle ultime notizie, la banca erogherà gli arretrati a partire dal primo maggio 2017 solo se l’interessato al momento di presentazione della domanda avrà contestualmente presentato anche domanda di erogazione degli arretrati.

Pensione Ape volontaria: requisiti e come fare domanda Inps

L’ape volontaria permette di andare in pensione prima fino a tre anni, e cioè a 63 anni e sette mesi, ricevendo un prestito dalle banche che bisognerà poi restituire in 20 una volta alla maturati i normali requisiti pensionistici. Il prestito viene erogato dalle banche attraverso l’Inps, per 12 mensilità. E’ possibile richiedere l’ape volontaria per uscire prima se:

  1. si sono raggiunti i 63 anni di età al primo maggio 2017;
  2. si sono maturati almeno 20 anni di contributi;
  3. si ha una pensione non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo Inps, e vale a dire di circa 702,65 euro al mese;
  4. si sottoscrivano obbligatoriamente convenzioni con Abi e Ania per l’erogazione del prestito e una polizza assicurativa di copertura di costi residui del prestito in caso di premorienza del richiedente il prestito.

Per richiedere l’ape volontaria bisogna presentare apposita domanda all’Inps e seguire il seguente iter:

  1. scegliere la banca cui richiedere il prestito consultando la lista di banche che hanno accettato di erogare prestiti per l’ape volontaria;
  2. presentare alla banca prescelta la richiesta prestito e aspettare la risposta;
  3. inviare successiva domanda all’Inps, in caso di esito positivo dalla banca.

Una volta inviata la richiesta di ape volontaria all’Inps, è lo stesso Istituto a controllare e accertare i requisiti del richiedente, dando successiva risposta al lavoratore se può o meno andare in pensione prima con l’ape volontaria.

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