Pensioni anticipate 2019 novità oggi martedì emendamenti, attese settimane e domande INPS

Le attese della settimana per novità per le pensioni anticipate 2019 da discussioni di emendamenti alla Camera a nuovo incontro governo e sindacati

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Prosegue oggi martedì per le pensioni anticipate, sia 42 anni e 10 mesi per gli uomini che 41 anni e 10 mesi per le donne, oltre a tutte le altre forme di pensioni anticipate l'analisi degli 800 emendamenti depositati alla Camera. Vediamo quali sono le attese per questi emendamenti, tra cui alcune novità dell'ultima ora per emendamenti per opzione donna e proroga per le nate nel 1961, ma anche bonus per le donne per quota 100 e altre forme di pensione anticipate oltre che gli stessi emendamenti quota 100 e per pensioni invalidi e disabili 2019. Non solo emendamenti, nelle ultime notizie e ultimissime di oggi martedì 12 Marzo, ma anche le varie attese della settimana e le domande INPS:
 

Inizia oggi lunedì una settimana molto importante per quanto riguarda l’evoluzione dell’iter alla Camera del decreto pensioni. Partono, infatti, oggi le discussioni degli emendamenti in Commissione Lavoro alla Camera e, secondo le ultime notizie, il voto dovrebbe essere in programma il prossimo 18 al massimo 19 marzo. Diversi gli emendamenti alle pensioni presentati in Senato e rinviati alla Camera, circa 800, che potranno apportare modifiche alle pensioni anticipate 2019.

Pensioni anticipate: emendamenti alla Camera

Il decreto pensioni con misure per le pensioni anticipate 2019, da quota 100, a proroga opzione donna e ape social, a blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne potrebbe subire qualche modifica con eventuali emendamenti approvati. Diversi sono quelli presentati sia da maggioranza che da Pd e sindacati. Partendo dagli emendamenti presentati dalla maggioranza per le pensioni anticipate, riguardano:

  1. riduzione della quota 100 a quota 97 per permettere alla lavoratrici madri con un figlio disabile di andare in pensione con 35 anni di contributi invece di 38;
  2. riconoscimento di tre anni di contributivi figurativi ad ogni donna di età superiore ai 50 anni e con almeno 20 anni di contributi o un anticipo dell'età anagrafica di 4 mesi per le donne per ogni figlio avuto, fino ad un massimo di 12 mesi, per maturare prima la pensione;
  3. agevolazioni per la pensione degli esodati  prima del 2011 e oggi disoccupati con quota 100, e non solo.
  4. riscatto agevolato della laurea anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996;
  5. proroga di maturazione dei requisiti per l’uscita con opzione donna al 31 dicembre 2019, cioè poter maturare i 35 anni di contributi richiesti non entro il 31 dicembre 2018 ma entro il 31 dicembre 2019.

Ma anche i nuovi emendamenti della maggioranza si discuteranno alla Camera e prevedono:

ampliamento delle tutele per i titolari di partita Iva iscritti alla gestione separata dell’Inps in modo da permettere loro di beneficiare di indennità di disoccupazione, malattia, ricovero ospedaliero, maternità e congedi parentali anche con un solo mese di contributi nel corso dell’ultimo anno invece dei tre mesi attuali;

istituzione un fondo per dare agli ex dipendenti di imprese sottoposte a procedure conorsuali che costituiscono cooperative per rilevare le stesse aziende in fallimento diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto di aziende;

nuove tutele per i cosiddetti rider;

revisione degli organi collegiali territoriali della scuola.

Tra gli emendamenti per le pensioni anticipate 2019 di quota 100 e opzione donna del Pd, già bocciati e ripresentati, vi sarebbe la proposta di una quota 92 al posto della quota 100 per disoccupati, disabili, precoci, usuranti; e proroga dell’opzione donna fino al 2021.

Dai sindacati, invece, alla richiesta di proroga della misura sperimentale per l’uscita prima delle lavoratrici si affianca l’emendamento presentato Cisl che chiede l’estensione del requisito anagrafico per l’uscita con opzione donna a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome, invece che a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome.

Per la quota 100 per la pensione anticipata 2019, gli emendamenti dei sindacati riguardano riconoscimento di un anno di contributi in meno per ogni figlio per lavoratrici che vogliono andare in pensione con la novità di quota 100 e agevolazioni per la pensione con quota 100 di disoccupati, precoci e usuranti e cancellazione delle finestre per i lavoratori precoci.

Pensioni anticipate 2019: attese della settimana e novità Inps

Nei prossimi giorni di questa settimana si attendono, oltre i primi esiti delle discussioni degli emendamenti al decreto pensioni alla Camera, anche novità da Inps e sindacati. Le ultime notizie confermano, infatti, un nuovo incontro che dovrebbe tenersi il 13 marzo tra sindacati e governo, occasione in cui si tornerà a parlare delle novità pensioni proposte dai sindacati per migliorare le pensioni anticipate 2019 di quota 100 e non solo ma anche di quota 41 per tutti, esodati e donne.

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