Pensioni anticipate 2019 oggi lunedý novitÓ emendamenti approvati e bocciati ufficiali, domande INPS,voto alla Camera e poi Senato

Quali sono gli emendamenti ufficialmente giÓ approvati al decreto pensioni e attesa entro la fine della settimana la conversione del testo in legge

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Il decreto pensioni con le novità per le pensioni anticipate 2019 tra quota 100, opzione donna prorogata e pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita e requisiti fermi a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, indipendentemente dal requisito anagrafico, si avvia alla definitiva conversione in legge. Nel frattempo, vi sono diversi emendamenti già approvati e bocciati ufficialmente.

Pensioni anticipate 2019: emendamenti approvati e bocciati ufficiali

Le ultime notizie ad oggi lunedì confermano come gli unici emendamenti al momento approvati sono quelli presentati per pensioni di invalidità 2019 e disabilità che riguardano:

  1. pensione di cittadinanza agli over 67 che vivono con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza;
  2. aumento di 50 euro sia di pensione di cittadinanza che di reddito di cittadinanza per la revisione della scala di equivalenza ai fini Isee (che passa a 2,2 e il reddito potrà arrivare al massimo 1.380 euro);
  3. aumento della soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per la domanda sia per la pensione di cittadinanza sia per il reddito di cittadinanza.

Approvato ufficialmente anche l’emendamento relativo al riscatto della laurea agevolato anche per gli over 45 che hanno iniziato a lavorare prima del 1996.
Nulla di fatto, invece, per gli altri emendamenti presentati alle pensioni anticipate 2019 che prevedevano:

  1. quattro mesi di abbuono sui requisiti per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata delle donne per ogni figlio nato fino ad un massimo di un anno;
  2. cancellazione della finestra di tre mesi per tutti per le pensioni anticipate;
  3. estensione della pace contributiva;
  4. nona salvaguardia per gli esodati esclusi dalle precedenti salvaguardie.

Nulla di fatto, ma come del resto era già stato annunciato dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, e poi confermato dal vicepremier Di Maio, per la proroga dell’opzione donna anche alle nate nel 1961 e per la novità pensioni di quota 41 per tutti senza alcun paletto e condizione. Si tratta di misure che, soldi permettendo, sono state rimandare ad un secondo momento ma che il governo ha assolutamente intenzione di fare, esattamente come abolire le finestre di tre mesi per chi decide di andare in pensione anticipata.

Pensioni anticipate 2019: novità domande pensione Inps

Intanto, in questi giorni, la dirigente Inps Gabriella Di Michele avrebbe inviato una comunicazione alle direzioni regionali, di coordinamento metropolitano e alle strutture territoriali dell’Inps, per l’avvio della liquidazione provvisoria dal primo aprile delle domande con le ultime novità di pensioni anticipate 2019 anche senza verifica dell’avvenuta cessazione di attività da parte dei lavoratori dipendenti. La pensione sarà, dunque, erogata a prescindere dai controlli che saranno effettuati in un secondo momento e se risulteranno eventuali difformità tra quanto dichiarato dal lavoratore al momento della domanda di pensione sulla cessazione della propria attività e le informazioni presenti in Unilav lo stesso richiedente dovrà rimborsare quanto ricevuto ma non dovuto.

Alcuni pensionandi, stando a quanto riportano le ultime notizie, hanno infatti confermato la ricezione di richiesta di presentazione di un’autocertificazione sulla fine dell'attività lavorativa via email o agli uffici dove è stata presentata domanda di pensione con quota 100. E al momento, come riportano le ultime notizie, le domande Inps di pensioni anticipate 2019 presentate non solo, come era stato annunciato dall’Inps qualche giorno fa, sono state accolte e in fase di elaborazione per la verifica dei requisiti, ma alcune sono state anche approvate, per cui scatteranno dal primo aprile anche se i soldi non si sa certamente quando arriveranno. Potranno, infatti, arrivare subito in una o due settimane o anche in ritardo di qualche mese, uno, due o anche tre mesi.

Pensioni anticipate 2019: tempi voto Camera e Senato

Per la definitiva erogazione delle pensioni con le ultime novità di pensioni anticipate 2019 bisognerà comunque attendere che il decreto venga convertito in legge e, stando alle ultime notizie, questo potrebbe avvenire entro la fine di questa settimana. Tra oggi lunedì e domani, infatti, al massimo mercoledì, il provvedimento viene votato alla Camera. Passa poi in Senato, dove il voto per la definitiva conversione in legge dovrebbe avvenire tra mercoledì e al massimo venerdì di questa settimana. Dopo due o tre giorni, infine, il testo viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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