Pensioni anticipate 2019 oggi martedý novitÓ domande INPS approvazione pi¨ lenta o bloccata. I motivi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni anticipate 2019 oggi martedý no

Pensioni anticipate 2019 domande INPS lente bloccate

In pensione anticipata pi¨ tardi rispetto ai tempi di domanda fatta: i motivi per possibili ritardi o blocchi e cosa fare

Si attende entro al massimo la fine di questo mese di marzo la conversione in legge ufficiale del decretone con le novità pensioni tra cui quella del blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata. Ancora per quest’anno, infatti, i requisiti per la pensione anticipata restano quelli dello scorso anno, quindi fermi a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica. Questa novità, insieme a quota 100 e proroga di opzione donna, permettono di uscire prima a chiunque non avesse intenzione di dover necessariamente raggiungere i 67 anni di età. E sono migliaia le domande di pensione anticipata 2019 che sono già state presentate finora. Il problema è che queste stesse potrebbero subire rallentamenti o essere addirittura bloccate.

Pensioni anticipate 2019: problema nuove assunzioni tra i probabili blocchi pensioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, vi sarebbero diversi motivi che potrebbero portare ad approvazioni più lente o anche a blocchi delle domande di pensione anticipata 2019. Si parte dal fatto che è vero che da una parte la possibilità di andare in pensione anticipata spingerebbe un nuovo turn over per le assunzioni dei più giovani, ma è anche vero che questo turn over molto probabilmente non ci sarà perché nuove assunzioni sono al momento difficili e addirittura nel comparto pubblico vi sarebbero un totale blocco delle nuove assunzioni, il che rischia, come confermano le ultime notizie, di produrre buchi grossissimi soprattutto nei comparti scuola e sanità perché a fronte di prepensionamenti non vi sarebbe un altrettanto ben organizzato piano di nuove assunzioni. Anzi: lo sblocco delle assunzioni nel pubblico impiego sarebbe fissato dal 2020 ma sembrerebbe, secondo le ultime notizie, che proprio per non aver problemi, si stia lavorando per anticiparlo a quest’anno, ma nulla è ancora certo in merito.

Pensioni anticipate: ulteriori motivi per ritardi pensioni

Ma le domande di pensione con le ultime novità presentate negli ultimi 3 mesi potrebbero essere sospese o rallentate anche a causa di una grossa mole di lavoro per l'Inps che avrebbe bisogno di più tempo per l'accoglimento di tutte le domande presentate; e del ritardo di approvazione ufficiale della nomina del nuovo presidente Inps, il cui decreto di nomina sarebbe ancora fermo al Ministero dell’Economi, ma la cui firma, da un punto di vista legale,  fondamentale perchè atti e documenti possano andare avanti. Nessun problema, invece, sarebbe stato evidenziato per quanto riguarda i soldi: eventuali rallentamenti o sospensioni di domande di pensioni anticipate 2019 non sarebbero, infatti, legate a mancanze di risorse economiche che per le novità definite ci sarebbero.

Se i problemi appena riportati non dovessero essere tutti risolti per tempo, è possibile che le decine di migliaia di persone che hanno presentato domanda di pensione con le ultime novità debbano comunque continuare a lavorare per qualche mese ancora.

Basti pensare alle 18mila domande di pensione presentate da lavoratori Ata e docenti della scuola che rischiano di non essere approvate perché l’Inps non ha la storia contributiva completa di tutti a causa di una trasmissione dei dati non completa avvenuta al momento della fusione di Inps e Inpdap. E ciò significa che per analisi e accoglimento delle domande di pensione per i lavoratori della scuola, l’Inps deve prima recuperare i dati dalle scuole e dai provveditorati e in caso contrario le domande potrebbero slittare o addirittura decadere.

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