Pensioni anticipate 2019 oggi martedý novitÓ emendamenti e modifiche future spiegate da Durigon

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quali sono le prospettive di cambiamento delle pensioni anticipate 2019 alla Camera e ulteriori modifiche spiegate dal sottosegretario Durigon

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L’appuntamento con l’analisi degli emendamenti al decreto pensioni alla Camera continua ancora oggi martedì e il voto finale, secondo le ultime notizie, dovrebbe essere in programma la prossima settimana a meno di ritardi nelle discussioni. Diversi sono gli emendamenti lasciati in sospeso in Senato e rimandati alla Camera come diverse sembrerebbero essere le novità pensioni future come spiegato da recenti dichiarazioni del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

Pensioni anticipate 2019: emendamenti in discussione

Il decreto pensioni con quota 100, proroga opzione donna, blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata i cui requisiti restano, dunque, fermi a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, a prescindere dal requisito anagrafico, attende ancora la conversione in legge e fino ad allora le discussioni punteranno a modificare alcune novità pensioni, con agevolazioni per esempio per la quota 100 e aumenti per le pensioni di invalidità, fondamentali per la Lega. Stando a quanto riportano le ultime notizie, gli emendamenti in discussione per le pensioni anticipate 2019 con quota 100 e opzione sarebbero:

  1. dalla maggioranza: facilitazioni per permette agli esodati oggi disoccupati di andare in pensione prima con la quota 100 e le altre forme pensionistiche; ridurre la quota 100 a quota 97 per le lavoratrici madri che abbiano un figlio disabile, permettendo loro di andare in pensione con 35 anni di contributi invece di 38; considerare tre anni di contributivi figurativi per donne over 50 anni che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi o prevedere, sempre per le donne, un anticipo di 4 mesi sull’età anagrafica per ogni figlio avuto  , fino ad un massimo di 12 mesi, per arrivare prima alla pensione finale; agevolare il riscatto della laurea ai fini pensionistici anche per coloro che hanno iniziato a lavorare prima del 1996; proroga di maturazione dei requisiti per l’uscita con opzione donna dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019;
  2. dal Pd: facilitazioni per il raggiungimento dei requisiti di quota 100 che potrebbe diventare una quota 92 per determinate categorie di persone come disabili, disoccupati e lavoratori precoci e usuranti; ma anche estensione dell’Ape social e inizio di una quota 41 per tutti per precoci, usuranti e disoccupati, senza alcun paletto; proroga dell’opzione donna fino al 2021;
  3. dai sindacati: agevolazioni per quota 100 sempre per categorie di persone considerate svantaggiate come disoccupati, precoci e usuranti; cancellazione delle finestre per i lavoratori precoci; permettere alle lavoratrici che decidono di andare in pensione con la quota 100 il riconoscimento di un anno di contributi in meno per ogni figlio; estensione del requisito anagrafico per la pensione con opzione donna da 57 anni per le lavoratrici dipendenti e 58 anni per le lavoratrici autonome rispettivamente a 58 anni e 59 anni.

Pensioni anticipate 2019 e novità: ultime dichiarazioni e possibili modifiche da Durigon

Avrebbe aperto a ulteriori modifiche proposte per le pensioni anticipate 2019 con quota 100 e opzione donna il sottosegretario al Lavoro Durigon che, stando alle ultime notizie emerse nel corso di un incontro tenutosi a Torino, si sarebbe detto d’accordo con la proposta di riconoscere 4 mesi di anticipo per ogni figlio per tutte le forme di pensione anticipata 2019 per le donne. Sembrerebbe questa l’unica modifica possibile nel breve termine, con tutte le altre rimandate solo a causa di una mancanza attuale di tutti i soldi necessari.

Secondo le ultime notizie, infatti, Durigon non avrebbe escluso tutte le altre modifiche alle novità pensioni presentate ma solo rimandate: sarebbe difficile al momento riconoscere, per esempio, alle donne altri bonus e sconti per la pensione prima o agevolazioni per le lavoratrici che si prendono cura di familiari in difficoltà, proprio perché mancano le necessarie risorse economiche.

Anche l'estensione della proroga di opzione donna alle nate nel 1961 si farà ma in secondo momento. E stesso discorso vale per la quota 41, per cui Durigon assicura che si farà entro la fine della legislatura perché rappresenta uno degli obiettivi fondamentali di questo governo ed entro la fine della legislatura, come spiegato da Durigon, si lavorerà anche per cancellare le finestre di tre mesi previste per la pensione anticipata. Nulla, però, è stato detto sulle pensioni di invalidità e ci si chiede in realtà il motivo di questo silenzio.

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