Pensioni anticipate 2019 oggi mercoledì novità prime domande accolte, comunicazione INPS, emendamenti alla Camera

Emendamenti ancora da analizzare alla Camera e accoglimento delle prime domande di pensione con ultime novità: la situazione

Pensioni anticipate 2019 oggi mercoledì

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Mentre oggi mercoledì continua l’analisi degli emendamenti al decreto pensioni con quota 100, opzione donna prorogata, pensioni anticipate con blocco delle aspettative e requisiti fermi a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica, le ultime notizie parlano di procedure decisamente senza intoppo per quanto riguarda la presentazione delle domande all’Inps con le ultime novità di pensioni anticipate 2019.

Pensioni anticipate 2019: prime domande accolte e procedure Inps

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, coloro che hanno presentato domanda per le pensioni anticipate 2019 con quota 100 o opzione donna hanno già ricevuto dall’Inps una comunicazione che conferma che la domanda inviata è stata accolta ed è in fase di elaborazione. Per l’approvazione definitiva della domanda bisognerà, però, aspettare che il decreto pensioni attualmente alla Camera venga convertito in legge ufficiale e se tutto continuerà esattamente come sta procedendo, cioè senza problemi e ritardi, e la conversione del decreto avverrà entro fine mese, come annunciato dall’Inps, dal primo aprile le domande saranno ufficialmente accolte.

Dunque, sono tre i passaggi per la domanda di pensione: ricezione della la conferma della domanda inoltrata; domanda in fase di elaborazione con analisi dei requisiti; approvazione definitiva della domanda. Una volta approvata la domanda, per le pensioni anticipate 2019 effettive e l’erogazione dei soldi bisognerà aspettare le finestre che sono diverse in base alla tipologia di pensione anticipata 2019 che si scegliere:

  1. la quota 100 prevede due finestre, una di tre mesi per i dipendenti privati e una di sei mesi per i dipendenti pubblici;
  2. l’opzione donna 2019 prevede due finestre, una di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e una di 18 mesi per le lavoratrici autonome;
  3. la pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne prevede una sola finestra di tre mesi per tutti.

Una volta trascorso il tempo delle finestre, dunque, si potrà ricevere la pensione effettiva ma i soldi potrebbero anche non arrivare subito, ma dopo un mese o anche due o tre.

Pensioni anticipate 2019: emendamenti ancora alla Camera

E, intanto, sono ancora diversi gli emendamenti in discussione alla Camera per le novità di pensioni anticipate 2019 e presentati da maggioranza, Pd e sindacati. Vediamo quali sono quelli ancora in ballo.

Tra gli emendamenti della maggioranza vi sono:

  1. tutele per titolari di partiva Iva iscritti alla gestione separata Inps, con possibilità anche di un solo mese di contribuzione nell’ultimo anno, invece degli attuali tre, per beneficiare di indennità di malattia e ricovero ospedaliero, maternità e congedi parentali e disoccupazione;
  2. quota 97 invece di quota 100 con 35 anni di contributi invece di 38 per le lavoratrici madri con un figlio disabile;
  3. agevolazioni per la pensione degli esodati  prima del 2011 e oggi disoccupati;
  4. riconoscere per la pensione finale con quota 100 e le altre novità pensioni tre anni di contributivi figurativi per le lavoratrici che hanno più di 50 anni e con almeno 20 anni di contributi o un anticipo dell'età anagrafica di 4 mesi per le donne per ogni figlio avuto, fino ad un massimo di 12 mesi;
  5. aumenti delle pensioni di invalidità 2019;
  6. pensione di cittadinanza anche a nuclei con anziani che hanno meno 67 anni se in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e agli anziani che vivono con un disabile più giovane;
  7. proroga di maturazione dei requisiti per l’uscita con opzione donna dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019;
  8. riscatto agevolato della laurea anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996.

Tra gli emendamenti del Pd vi sono:

  1. quota 92 invece di quota 100 per lavoratori usuranti e precoci e disoccupati e disabili;
  2. proroga opzione donna fino al 2021 e non solo per quest’anno 2019.

Tra gli emendamenti presentati dai sindacati vi sono:

  1. facilitazioni per la quota 100 di disoccupati, precoci e usuranti;
  2. riconoscimento di un anno di contributi in meno per ogni figlio per lavoratrici che vogliono andare in pensione con quota 100;
  3. allargamento dell’Ape sociale;
  4. inizio di quota 41 per tutti per alcune categorie di precoci e usuranti;
  5. aumento del requisito anagrafico per la pensione on opzione donna da 57 anni per le lavoratrici dipendenti e 58 anni per le lavoratrici autonome, rispettivamente, a 58 e 59 anni.

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