Pensioni anticipate 2019 oggi novità giovedì fondi, aspettative di vita rilievi da Ragioneria Senato

Nuovi rilievi da Ragioneria del Senato su ultime novità pensioni approvate e pensioni anticipate con blocco aspettative di vita: nuove richieste

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Mentre continuano ad essere tantissime le domande di pensionamento con le ultime novità pensioni approvate, le ultime notizie ad oggi giovedì riguardano nuovi rilievi effettuati dal Servizio Bilancio del Senato, una sorta di Ragioneria del Senato che, come facilmente immaginabile, ha sollevato diversi dubbi sulle ultime novità pensioni, dalle coperture necessarie e fondi ad eventuali problemi di diseguaglianza che potrebbero creare. Vediamo di cosa si tratta.

Pensioni anticipate: nuovi rilievi da Ragioneria Senato

Stando a quanto riportano le ultime notizie, tra oggi e domani si riunisca la Commissione Lavoro per fare il punto della situazione e per rispondere ai problemi sollevati dal Servizio Bilancio del Senato. Si tratta soprattutto di critiche, sostanzialmente, alle novità pensioni approvate dal governo e attualmente in discussione in Parlamento. Dubbi da parte del Servizio Bilancio del Senato sono stati sollevati innanzitutto per quanto riguarda i costi di quota 100 e pensioni anticipata con blocco delle aspettative di vita per uscite con 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e con 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne. Le risorse economiche annunciate emerse dalla relazione tecnica sarebbero infatti diverse da quelle definite dal governo e, infatti, alla luce delle tantissime domande sarebbe già scattata la clausola di salvaguardia per rispondere alle richieste di tutti liberando soldi dal fondo per il reddito di cittadinanza e spostandoli alle pensioni.

Ma non solo: secondo il Servizio Bilancio del Senato il blocco delle aspettative di vita deciso per pensione anticipata e novità di quota 100 in realtà non è scattato per le altre forme di uscita pensionistica e si tratta di una differenza che potrebbe creare non pochi problemi e diseguaglianze. A sostenere questa possibile diseguaglianza anche la possibilità di cumulo tra reddito da lavoro e pensione che non varrebbe per quota 100 ma sì per opzione donna prorogata. A questi problemi si aggiunge forse il più grande sollevato dalla Ragioneria del Senato e vale a dire la mancanza reale di coperture perché lo Stato si accolli il pagamento degli interessi del prestito bancario che permetterebbe di erogare subito il Tfs ai dipendenti statali che decidono di andare in pensione prima con la quota 100. Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, i soldi per sostenere tale spesa dovrebbero derivare fondo per l’integrazione delle risorse per la concessione di garanzie rilasciate dallo Stato e che, a sua volta, è coperto dall’emissione di debito pubblico.

Pensioni anticipate e nuove richieste da Ragioneria del Senato

Sottolineate nuove criticità, l’Ufficio ha chiesto chiarimenti per quanto riguarda i soldi per l’erogazione del Tfs agli statali, se sarà effettivamente erogato con la quasi totalità a carico dello Stato per tutti o solo per i contrattualizzazioni, e i costi reali per le uscite anticipate.

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