Pensioni anticipate 2019 Senato data e voto ufficiale conversione decreto legge ufficiale e domande INPS approvazione

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quando il decreto pensioni 2019 con pensioni anticipate diventa legge ufficiale e voto in Senato: data fissate e iter domande Inps

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Manca ormai qualche giorno alla conversione definitiva del decreto pensioni 2019 in legge ufficiale: dopo l’approvazione ufficiale alla Camera, con emendamenti approvati e bocciati, il testo si prepara a tornare nuovamente in Senato dove riceverà il voto finale, di fiducia. E così le novità pensioni contenute nel provvedimento saranno definitive insieme alle novità di pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza. Vediamo quando è stato programmato il voto in Senato e quali sono le novità pensioni anticipate 2019 ufficiali del decreto.

Pensioni anticipate 2019: le novità del decreto

Il decreto pensioni 2019 approvato ufficialmente alla Camera prevede le nuove possibilità di pensioni anticipate 2019 che si inseriscono nella riforma pensioni attualmente in vigore che prevede per l’uscita il raggiungimento dei 67 anni di età e con almeno 20 di contributi (pensione di vecchiaia). Nuove le regole per quota 100, prorogate le regole per la pensione anticipata 2019 con opzione donna e ape social, e nuove anche le regole per la pensione anticipata. O meglio: bloccate le regole per la pensione anticipata.

La legge Fornero, infatti, esattamente come per la pensione di vecchiaia, anche per la pensione anticipata prevede l’adeguamento del requisito pensionabile alle aspettative di vita Istat. Ma il decreto pensioni approvato ha stabilito il blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata.

Ciò vuol dire che i requisiti per andare in pensione anticipata restano fermi a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne a prescindere dall’età anagrafica. I requisiti per la pensione anticipata, però, per effetto dell’adeguamento alle aspettative di vita sarebbero dovuti aumentare di cinque mesi.

Per quanto riguarda la novità di quota 100, permette di andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi calcolando una finestra di tre mesi per i dipendenti privati e di sei mesi per i dipendenti pubblici.

Nessuna novità per l’ape social prorogata anche per il 2019 rispetto a quanto previsto l’anno scorso, né per la proroga dell’opzione donna 2019. I requisiti per andare in pensione anticipata 2019 con opzione donna prevedono il raggiungimento di 58 e 59 anni di età rispettivamente per lavoratrici dipendenti e autonome con 35 anni di contributi maturati al 31 dicembre 2018.

Pensioni anticipate 2019: voto ufficiale in Senato

Oggi venerdì, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, è stata resa nota la data in cui è stata programmata seduta per il voto finale in Senato che sarebbe già stata convocata per le 12 del prossimo 26 marzo. In Aula a Palazzo Madama il governo porrà il voto di fiducia sul decreto pensioni 2019, non sarà presentato alcun nuovo emendamento, e il voto definitivo sarebbe atteso nella stessa giornata del 26, al massimo il 27. Ottenuto il voto in Senato, le novità pensioni anticipate 2019 saranno definitive e il provvedimento, in due o tre giorni al massimo, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Pensioni anticipate 2019: passaggi per domande Inps

Stando a quanto riportano le ultime notizie, sono decine di migliaia le domande di pensione presentate per andare in pensione anticipata 2019 con quota 100, proroga opzione donna 2019, pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita e l’Inps, come già reso noto qualche tempo fa, avrebbe confermato che non appena il decreto pensioni sarà definitivamente convertito in legge, dal primo aprile saranno ufficialmente approvate le prime domande di pensione presentate.

Con particolare riferimento alle domande di pensione presentate con quota 100, lo stesso Inps, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbe reso noto che dal primo aprile saranno approvate le prime 25mila domande presentate, mentre per le altre 25mila domande bisognerà attender il primo maggio ma l’erogazione sarà con decorrenza dal primo aprile.

L’iter che le domande di pensionamento presentate devono seguire, per la richiesta di uscita con qualsiasi forma pensionistica, prevede quattro passaggi in particolare che sono: accoglimento della domanda, elaborazione della domanda, cioè controllo e verifica dei requisiti, approvazione finale e liquidazione della pensione, i cui tempi, però, sembrano al momento incerti e variabili.   

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