Pensioni anticipate 2020-2021 a 62-64 anni con penalizzazioni la nuova idea del Governo

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni anticipate 2020-2021 a 62-64 an

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Andare in pensione a 62 anni di etÓ e con 38 anni di contributi o a 64 anni di etÓ con 36 anni di contributi e penalizzazioni fino al 6%: la nuova idea del governo per uscire prima

Ricalcolo contributivo dell'assegno finale o penalizzazioni fino al 6% per chi decide di andare in pensione prima: le ipotesi sul tavolo del governo per novità pensioni anticipate 2020-2021 per andare a sostituire la quota 100 dal 2022 o forse anche dal 2020 ma secondo le ultime notizie il governo sarebbe indirizzato più verso la strada della penalizzazione.

Pensioni anticipate 2020-2021 a 62-64 anni con penalizzazioni nuova idea del Governo

Le ultime notizie parlano di una nuova idea del governo che più che orientarsi verso il ricalcolo contributivo dell’assegno finale come detto finora sembrerebbe sostenere un piano di penalizzazioni che arriverebbero fino al 6% per chi decidesse di andare in pensione anticipata.

L’ipotesi dovrebbe prevedere la possibilità di andare in pensione prima a 62 o a 64 anni di età e in base agli anni di uscita, rispettivamente, con 38 anni di contributi o con 36 anni di contributi, una sorta di quota 100 rivista, e penalizzazioni crescenti in base agli anni in cui si decide di andare in pensione prima e fino ad un massimo del 6%.

Come spiegato dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, secondo la nuova idea del governo, se si vuole andare in pensione prima, per esempio a 64 anni con 36 di contributi, si deve accettare una penalizzazione che per tre anni di anticipo è del 6%, un taglio certo dell’assegno finale ma molto meno pesante rispetto a quello che risulterebbe dal ricalcolo contributivo che arriverebbe al 30%.

Sembra, dunque, allontanarsi l’ipotesi di un ricalcolo contributivo delle pensioni per andare in pensione prima soprattutto a causa dei forti tagli che produrrebbe sugli assegni finali. Stando, infatti, ad alcune stime, il ricalcolo contributivo delle pensioni produrrebbe per i pensionati tagli di un terzo della pensione lorda, delineandosi come un vero e proprio salasso per chi ha lavorato una vita intera con tanti sacrifici.

Pensioni anticipate 2020-2021 ipotesi novità tra governo e sindacati

La nuova idea del governo di uscita a 62 anni di età e con 38 anni di contributi o a 64 anni di età con 36 anni di contributi e relative penalizzazioni (fino al 6%) al momento è ancora una delle ipotesi presentate che potrebbero sostituire la quota 100.

Sui tempi non c’è ancora alcuna certezza: non si sa se le novità per pensioni anticipate arriveranno dal 2022, cioè dopo l’esaurirsi della quota 100 il 31 dicembre 2021, o anche prima come soluzione che potrebbe affiancare la quota 100 fino al suo termine o sostituirla direttamente.

Nel frattempo, all’indomani dei nuovi incontri tra governo e sindacati, le forze sociali continuano a dire no al ricalcolo contributivo delle pensioni a causa delle forti perdite che produrrebbe sugli assegni mensili dei pensionati e a rilanciare sulla idea di revisione dell’attuale riforme delle pensioni con abbassamento dell’età pensionabile per tutti da 67 a 62 anni di età con almeno 20 anni di contributi e la quota 41 per tutti senza alcun paletto e condizione per l’uscita.

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