Pensioni anticipate uomini e donne novità oggi giovedì passaggi mancanti, date ufficiali per voto finale Parlamento

Continuano i lavori in Commissione Lavoro ancora fino al week end sul decreto pensioni, poi il passaggio in Aula. I tempi dell’iter

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Pensioni anticipate passaggi mancanti voto Parlamento

In Commissione Lavoro continuano oggi giovedì i lavori di discussione sugli emendamenti presentati al decreto pensioni con novità di quota 100, proroga opzione donna e ape social, pensioni anticipate con blocco delle aspettative di vita, e i lavori in questa sede dovrebbero concludersi entro il fine settimana per il successivo passaggio del testo in Aula a Palazzo Madama.

Pensioni anticipate uomini e donne: passaggi mancanti

All’indomani della presentazione di tutti gli emendamenti ufficiali (circa 1.600) al decretone pensioni, continuano oggi giovedì i lavori in Commissione Lavoro che dovrebbero terminare, stando alle ultime notizie, entro il fine settimana. Come andrà poi avanti l’iter di conversione in legge del decreto? Vediamo quali sono i prossimi passaggi del decreto pensioni con quota 100, pensioni anticipata con blocco delle aspettative di vita, proroga di opzione donna.

Ricordiamo che per la pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita che permette di andare in pensione anticipata appunto mantenendo i requisiti dello scorso anno, cioè 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, non è stato presentato alcun emendamento. Piuttosto, è stata presentata la proposta di bloccare le aspettative di vita non solo per pensioni anticipare e quota 100 triennale ma anche per le altre forme pensionistiche, compresa la pensione di vecchiaia.

Pensioni decreto novità: iter e prossimi passaggi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, entro lunedì 18 febbraio, al massimo martedì 19, il testo dovrebbe essere approvato in Aula, ma è possibile che le discussioni vadano avanti fino al fine settimana e il voto slitti all’inizio della prossima settimana, tra lunedì 25 e martedì 26 febbraio. Il passaggio successivo prevede la trasmissione del testo alla Camera. Questo passaggio, stando a quanto riportano le ultime notizie, dovrebbe essere decisamente veloce, senza probabilmente alcun emendamento da discutere ma se anche dovesse essercene qualcuno sarebbero decisamente pochissimi.

E così facendo si arriverebbe velocemente al voto finale in Parlamento nella prima settimana di marzo, entro venerdì 8 marzo o comunque non oltre la seconda settimana di marzo. L’intento, infatti, è la conversione del decreto pensioni in legge ufficiale entro il 15 marzo e se questi tempi fossero rispettati e l’Inps si muovesse parallelamente al Parlamento, tra definizione delle rimanenti circolari attuative attese e sistemazione del software per il calcolo della pensione con pensione anticipata per uomini e donne, quota 100 e opzione donna, le pensioni potrebbero essere accolte dal primo aprile.

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