Pensioni anticipate uomini e donne ufficiali approvate in Senato oggi mercoledý, emendamenti, novitÓ ritardi INPS domande

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Votato e approvato il decreto pensioni anche per le pensioni anticipate uomini e donne con blocco aspettative di vita in Senato. Ora i passaggi alla Camera, emendamenti possibili e potenziali ritardi INPS per le domande

AGGIORNAMENTO: Pensioni anticipate a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne con il blocco delle aspettative di vita e finestra di 3 mesi è stata votata al Senato oggi mercoledì 27 Febbraio e a questo punto passerà alla Camera dove potranno esserci nuovi emendamenti per tutto il decreto pensioni. Sotto gli emendamenti che ancora rimangono in generale e un possibile ritardo dell'accoglimento delle domande da parte dell'INPS.

Il decreto pensioni ancora in attesa del voto in Senato, tra le altre novità pensioni previste, prevede il blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata, confermando anche per quest’anno i requisiti necessari lo scorso anno e vale a dire 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno, cioè 41 anni e dieci mesi di contributi, per le donne indipendentemente dall’età anagrafica. Per la totale ufficialità della misura si attende la conversione del decreto pensioni in legge.

Pensioni anticipate uomini e donne: voto in Senato ed emendamenti

Stando alle ultime notizie, il voto al decreto pensioni in Senato in programma lunedì (o al massimo per ieri martedì) sarebbe slittato ad oggi mercoledì o al massimo a domani giovedì. E la speranza è che non vi siano ulteriori rinvii che potrebbero, di conseguenza, allungare i tempi delle successive discussioni alla Camera. Il passaggio del testo alla Camera, infatti, si preannuncia più lungo del previsto, perché se inizialmente si pensava sarebbe stato veloce e senza emendamenti, ora la situazione è del tutto al contrario. Tocca, infatti, alla Camera la discussione di tutti gli emendamenti lasciati in sospeso (circa una sessantina) e sciogliere i nodi sulle coperture economiche e le risorse. L’auspicio è che i tempi di chiusura di tutto annunciati dal governo entro al massimo la seconda settimana di marzo vengano rispettati in modo da non aver alcun problema nell’accoglimento delle prime domande di pensione con le ultime novità in programma dal primo aprile.

Pensioni anticipate e Inps: possibili ritardi domande

L’Inps, dal canto suo, qualche giorno fa ci ha tenuto a rassicurare sul fatto che anche se le discussioni sul decreto pensioni dovessero chiudersi più tardi del 15 marzo, data fissata presumibilmente per la conversione del decreto in legge, e anche a fine mese, non ci sarà alcun problema o alcun ritardo nell’accoglimento delle domande di pensione dal primo aprile. Ma si tratta di una rassicurazione smentita dalle ultime notizie che vedono in realtà l’Istituto ancora nel caos della nomina del nuovo presidente. Qualche giorno fa, infatti, le ultime notizie confermano come per la successione di Tito Boeri alla guida dell’Istituto di Previdenza nazionale sia stato fatto il nome di Pasquale Tridico.

Manca, però, ancora ad oggi mercoledì il decreto di nomina ufficiale fermo al Ministero dell’Economia e manca la procedura ufficiale di istituzione della figura di un vicepresidente (che dovrebbe essere Mauro Nori) e senza un rappresentate legale ufficiale dell’Istituto che deve firmare i documenti, molti atti potrebbero rimanere bloccati. Ci si chiede, dunque, se nei prossimi giorni la situazione si sbloccherà in modo da permettere un’agevola conclusione dell’iter sulle novità pensioni.

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