Pensioni novità Ape Social, Aspettative di vita, Donna modifiche in DEF e manovra da forze politiche

Ulteriori eventuali novità per le pensioni e miglioramenti in nuovo Def: ultime notizie e posizioni delle forze politiche

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Visto quello che sta succedendo nelle varie riunioni è piuttosto plausibile che le novità per le pensioni se ce ne saranno passerrano dal DEF e dalla Manovra spinte nelle ultime notizie e ultimissime dalla forze politiche sia di maggioranza che di opposizione piuttosto che dall'attuale esecutivo

Continua in maniera decisamente vivo e acceso il dibattito sulla questione pensionistica, con discussioni relative a novità per le pensioni che continuano sia all’interno dell’esecutivo, sia tra le forze sociali, con l’intento di arrivare a nuovi cambiamenti. E si tratta di una volontà dimostrata dalle nuove riunioni già in programma tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali. Anche se al momento, come riportano le ultime notizie, si tratta solo di intenzioni del tutto teoriche. Nulla di pratico e concreto, infatti, è ancora stato detto e non si ha reale certezza di ciò che davvero sarà attuato. L’unica certezza che al momento si ha è che le profonde novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti senza alcuna penalità, che, come spesso spiegato, garantirebbero grandi vantaggi sia in termini di rilancio occupazionale sia in termini economici, grazie ai risparmi che riuscirebbero a garantire nel medio-lungo periodo, saranno ancora una volta rimandate.

Novità per le pensioni e miglioramenti possibili in Def

Stando a quanto riportano le ultime notizie, dopo la firma ufficiale del decreto attuativo relativo l’entrata in vigore dell’ape volontaria, ci si avvia a possibili ulteriori miglioramenti della stessa e di ape social probabilmente con il prossimo Def. Il nuovo decreto attuativo, infatti, non ha previsto alcun miglioramento tra quelli richiesti relativi l’ape volontaria, per cui si era ipotizzata la possibilità di definirne modifiche vantaggiose per disoccupati, usuranti e precoci che non riuscissero a maturare i requisiti necessari per l’accesso all’ape social, esclusivamente pensata per le categorie di persone svantaggiate proprio come:

  1. disoccupati;
  2. lavoratori usuranti;
  3. lavoratori precoci;
  4. invalidi o malati gravi.

Nulla, però, è stato fatto in merito e le ultime notizie, stando alle ultime posizioni delle forze politiche, sembrano aprire alla possibilità di inserimento dei miglioramenti relativi all’ape volontaria nel Def, che, come riportano le ultime notizie, potrebbe contenere anche miglioramenti relativi all’ape social con una esclusiva ape social per le donne. L’ipotesi al vaglio dell’esecutivo sarebbe quella di riconoscere loro uno sconto contributivo di due, tre anni di contributi per il raggiungimento dei requisiti necessari per l’accesso all’ape social entro i tempi stabiliti.

Il motivo per cui sarebbe stata avanzata questa ipotesi è che spesso le donne, che si prendono cura della famiglia pur lavorando, non godono di versamenti contributivi continuativi. Altra ipotesi al vaglio, quella di ulteriore proroga dell’opzione donna. Anche per l'eventuale ape social per le donne non sar prevista alcuna trattenuta nè detrazione sull'importo della pensione finale. Non è escluso, poi, che si torni a discutere di revisione del sistema delle aspettative di vita anche, stando alle ultime notizie, nonostante se ne parli, sembrerebbe piuttosto difficile che questa novità venga inserita nel nuovo Def.

Le proposte di novità per le pensioni per le aspettative di vita

La richiesta di novità per le pensioni di revisione del sistema delle aspettative di vita è stata avanzata qualche tempo dalle forze sociali, le stesse che oggi in merito sembrano piuttosto divise, tra coloro che ancora spingono perché questa revisione venga attuata e chi, invece, sembrerebbe aver fatto un passo indietro a fronte di certezze di definizione di ulteriori sistemi di pensione anticipata per tutti da parte dell’esecutivo. Quest’ultimo, dal canto suo, in un primo momento aveva del tutto chiuso alla possibilità di modifiche delle aspettative di vita, ma secondo le ultime notizie qualcosa potrebbe muoversi in tal senso, anche se difficilmente nell’immediato.

La revisione delle aspettative di vita, stando alle proposte, potrebbe prevedere un congelamento delle stesse, con definizione di sistemi di uscita prima solo per alcune categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, ipotesi che per alcuni non porterebbe a nulla di buono perché invece di porsi come novità per le pensioni positiva, contribuirebbe solo a creare ulteriori discriminazioni, privilegiando alcune persone soltanto. Altra ipotesi potrebbe essere quella di blocco totale delle aspettative di vita con blocco dell’età pensionabile ai requisiti attuali. Stando a quanto previsto dalle attuali norme pensionistiche, infatti, dal primo gennaio 2019 l’età pensionabile dovrebbe salire da 66 anni e sette mesi a 67 anni, aumentando quindi di ulteriori quattro mesi e per la pensione anticipata serviranno 43 anni e 2 mesi di contributi, 42 anni e 2 mesi per le donne, un anno in più, dunque, rispetto a quanto al momento richiesto.

Bloccando il sistema delle aspettative di vita, l’età pensionabile non dovrebbe subire alcun cambiamento. Ma se l’esecutivo aveva inizialmente detto un secco no alla proposta, dimostrando però poi aperture alla misura, il presidente dell’Inps è tra coloro che continuano a ritenere questa novità per le pensioni eventuale solo una misura molto negativa, soprattutto perché ne risentirebbero i conti pubblici. Le forze sociali, invece, spingono, in parte come detto, ad un cambiamento, ritenendo che aumentare ancora i requisiti di uscita dal lavoro potrebbe solo portare a conseguenze sociali decisamente negative.

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