Pensioni Ape Social, Quota 41, Pensioni Donna e Aspettative vita ulteriori soluzioni in Legge StabilitÓ

Revisione delle aspettative di vita e ulteriori soluzioni per modifiche delle condizioni di accesso ad ape social e quota 41: ancora attese per prossime Legge di StabilitÓ

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Mentre giovedì 2 novembre è in programma, secondo quanto riportano le ultime notizie, il nuovo incontro tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali per la richiesta di ulteriori novità da inserire nella nuova Legge di Stabilità 2018 a partire dalla revisione del sistema delle aspettative di vita e conseguente blocco dell’aumento pensionabile, che, secondo le ultime notizie, potrebbe quanto meno interessare alcune categorie di lavoratori, come gli usuranti, sono diverse le opposizioni all’introduzione di ulteriori soluzioni di novità per le pensioni nella prossima Legge di Stabilità. Da ministro dell’Economia, a tecnici del Tesoro, allo stesso presidente dell’Inps, infatti, dicono no a  novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita soprattutto a causa di mancanza di necessarie risorse economiche. Lo stesso motivo per cui, del resto, ancora una volta quest’anno sono state rimandate le novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti. Troppo costose e probabilmente saranno effettivamente rilanciare solo in occasione delle prossime elezioni politiche.

Pensioni Ape Social, Quota 41, Pensioni Donna in Legge Stabilità

Dopo la proroga per tutto il 2019 dell'ape volontaria, la nuova Legge di Stabilità in tema di novità per le pensioni prevede come unica soluzione al momento ufficiale solo la definizione dell'ape social donna, con la previsione per le donne lavoratrici di uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli. Ciò significa che il requisito di pensione contributivo per l'Ape social per le donne scenderà da 30 a 28 anni. Nulla invece al momento previsto ufficialmente per quanto riguarda novità per le pensioni di miglioramento per ape social e quota 41.

La proposta avanzata è quella di miglioramento delle condizioni e dei requisiti di accesso ad ape social e quota 41 in modo da poter allargare la platea dei pochi beneficiari che al momento possono accedere a questa novità per le pensioni per anticipare la propria uscita dal lavoro. Allo studio dell’esecutivo, secondo le ultime notizie, vi sarebbero ulteriori soluzioni per modifiche dei requisiti per l’accesso ad ape social e quota 41 che prevederebbero:

  1. estensione dei requisiti per l’accesso ad ape social e quota 41, modifica che potrebbe portare ad un riesame delle domande presentate per l’accesso all’ape social e che sono già state bocciate dall’Inps;
  2. possibilità di accesso all’ape social anche per i disoccupati che abbiano esaurito la Naspi e che abbiano svolto un altro impiego occasionale, purchè della durata inferiore a sei mesi, e che siano stati pagati con i voucher;
  3. valorizzazione della contribuzione estera per raggiungere i requisiti contributivi necessari per presentare richiesta per ape social e quota 41.

Pensioni: ulteriori soluzioni per aspettative vita in Legge Stabilità

Nonostante i no già fortemente conclamati da parte di molti alla richiesta di novità per le pensioni di revisione del sistema delle aspettative di vita, le forze sociali continuano a chiedere un blocco dell’aumento dell’età pensionabile che, stando a quanto previsto dall’attuale sistema pensionistico, dovrebbe scattare a partire dal prossimo gennaio 2019 quando per andare in pensione non basteranno i 66 anni e sette mesi ma bisognerà raggiungere i 67 anni. Considerando che secondo le ultime notizie rese note dal Ministero del Tesoro per intervenire sull’aumento dell’età pensionabile, per il solo 2018, costerebbe 1,5 miliardi e non è disponibile tale budget per la nuova manovra, dalle forze sociali sarebbe stata proposta una ulteriore soluzione: iniziare con la revisione delle aspettative di vita solo per determinate categorie di lavoratori come i lavoratori usuranti per poi arrivare ad estendere a tutti il blocco dell’aumento dell’età per lasciare la propria occupazione solo man mano che saranno disponibili le risorse economiche necessarie per la concreta attuazione di tale blocco.     







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di Marianna Quatraro pubblicato il
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