Pensioni Ape Volontaria, Ape Social, Quota 41 non soddisfano, iniziative popolari per tre alternative

differenti iniziative popolari continuano per il rilancio reale delle pensioni, con veri sistemi per tutti che vadano oltre all'Ape Volontaria, Quota 41 così come studiata e all'Ape Social

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E' inutile nasconderlo che l'Ape Volontaria così come al momento è concepito con lo slogan del prestito non piace, anche se potrebbe avere dei miglioramenti che la potrebbero rendere più interessante. Molto lamentele hanno avuto l'Ape Social, ma è innagabile che abbia avuto un riscontro in termini di richieste molto buono sottolineando, comunque, che come per Quota 41, il problema vero è che assolutamente limitata sia per le regole che per i budget ha poche persone e non può innescare nessun altro beneficio, come ad esempio l'intercsambio generarazione che potrebbero fare delle vere novità per le pensioni. Ed ecco, dunque, che si ripresentano tre differenti iniziative popolari per cercare un reale rilancio di sistemi alternativi a questi, vere novità per le pensioni e non solo forme di aiuto e sostegno a chi ne ha più bisogno.

Continuano ad essere diverse le iniziative popolari volte per il rilancio delle pensioni. Dall'altra parte se l’esecutivo temporeggia e i rappresentanti dei dipendenti portano avanti ormai da troppo tempo una battaglia senza alcun esito positivo, considerando che tra le tante e minime novità per le pensioni approvate nel corso del tempo, nulla è stato realmente fatto con l'Ape Social che è più un aiuto e una forma di sostegno che altro e assolutamente limitata come platea e soldi, per non parlare di Quota 41 o ancora dell'Ape Volontaria che è ferma ancora e non in vigore, anche se quest'ultima rispetto ad altre c'è la possibilità che nel decreto atuativo qualche miglioramento chiedo dlla Magistratura Contabile possa permettere di diventare uno strumento ameno leggermente migliore di quello che rischia di essere, ovvero un flop come richiesto, risulta normale che i cittadini, le associazioni e i movimenti che si imoegnano sul fronte pensioni cerchino di tovare starde alternativ facendo ricorso anche ai tribunali che spesso hanno dato loro ragione.

Tre iniziative popolari principali per modifiche pensioni

Tra le diverse iniziative popolari avviate principali: 

  1. La raccolta firme avviata dal coordinatore del gruppo online Lavoratori precoci lavoro giovani;
  2. Nuova raccolta firma per rilancio di novità per le pensioni di quota 100 e abolizione totale dell’attuale sistema;
  3. Rilancio per contributi gratis  legati agli anni di studio per tutti.

Partendo dall’iniziativa lanciata dal coordinatore del gruppo online Lavoratori precoci lavoro giovani, che da sempre rilancia sull’urgenza dell’attuale sistema pensionistico, con introduzione di veri sistemi per uscire prima ha coinvolto avvocati con l’obiettivo di raccogliere quante più denunce possibili da parte dei cittadini, da presentare in tutti i tribunali del Paese per dimostrare come le attuali novità per le pensioni, dalla staffetta alle ultime novità per le pensioni di Ape social, Ape Volontaria e quota 41, siano in realtà illegittime perché approvate da un esecutivo che non essendo stato eletto dai cittadini sarebbe anch’esso illegittimo. Attraverso questo meccanismo di raccolta firma, il coordinatore del gruppo online punta ad una rapida e totale revisione delle attuali norme pensionistiche.

Due iniziative per la sostituzione dell'Ape Voolontaria, Social, Quota 41  con reali sistemi per tutti alternativi

Altra recente iniziativa rilanciata in particolare di alcune forze sociali e movimenti è una nuova legge popolare per rendere operativa la proposta di novità per le pensioni di quota 100 avanzata dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni. Questo modello di quota 100 prevede la possibilità di uscita anzitempo a partire da 60 anni di età e 40 anni di età, con somma di età anagrafica ed età contributiva che dia 1000 come risultato ma che potrebbe permettere all'impiegato di scegliere quando effettivamente lasciare la propria attività se a 61 anni di età con 39 ani di contributi, o 62 anni di età con 38 anni di contributi, o 63 anni di età con 57 anni di contributi e così via.

Le stesse forze sociali, stanno a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, avrebbero anche annunciato una ulteriore iniziativa di raccolta firme per la presentazione di un sistema che abolisca del tutto quello attuale. L'intento è quello di raccogliere quante più firme possibili, con un minimo di 50mila per poter presentare le due iniziative per le novità per le pensioni messe a punto. Si tratta di ennesime iniziative che ancora una volta dimostrano come la necessità di novità per le pensioni di revisione e modifica degli attuali requisiti di pensione sia sempre più urgente per rendere più agevole il sistema tanto per gli impiegati quanto per i pensionandi.

Iniziativa per contributi gratuiti per anni di studio

Insieme al nuovo cumulo gratuito di tutti i propri contributi previdenziali versati in differenti gestioni, secondo le ultime notizie, si sarebbe tornato a parlare di ipotesi di riscatto degli anni di sudio dopo le superiori  ai fini contributivi in maniera del tutto gratuita. Il riscatto degli anni di studi per la maturazione dei contributi necessari per il raggiungimento della pensione finale è un sistema che in realtà già esiste da tempo ma che è sempre stato molto oneroso, tanto che una pochissima percentuale di persone vi ha fatto ricorso. Considerando, però, il mutare dei tempi, la crisi e le condizioni di precarietà in cui sono costretti gran parte dei ragazzi di oggi, anche e soprattutto laureati, per agevolare il raggiungimento della loro pensione finale, si starebbe studiando un sistema del tutto gratuito. E online è iniziata una campagna virale condatta da migliaia di cittadini su Facebook che chiede che questa iniziative diventi concreta il prima posisbile e una rappresentanza di questo grupopo nato suli social network ha già avuto dei primi confronto con alcuni esponenenti sia dell'attuale maggioranza che delle opposizioni.

L'idea di questa iniziativa dovrebbe riguardare i nati tra il 1980 e il 2000, coloro che cioè oggi risentono maggiormente delle ripercussioni della crisi. Per poter avere riconosciuti i contributi gratis, secondo quanto abbozzato, bisognerebbe aver conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato anche all'estero, purché riconosciuto. E non ci dovrebbe essre limiti e condizioni che, invece, hanno caratterizato le proposte di alcuni forze, come quelle di dare questa posisbilità solo agli iciti attuali e solo quelli in corso perfettamente nei tempi prestabiliti oppure solo a chi si ritorva ora disoccupato da un certo peiìriodo di tempo







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