Pensioni novitÓ Ape Social, EtÓ Donna 2018, Aspettative di vita nelle prossime riunioni in arrivo

Prossime riunioni su novitÓ per le pensioni in programma nei prossimi giorni: temi in discussione, aspettative e prospettive eventuali

Pensioni novitÓ Ape Social, EtÓ Donna 20

pensioni ultime notizie ape riunioni settimana


Continuano le riunioni tra le parti sulle novità per le pensioni e, anzi, subiscono una decisa accelerazione considerando che solo in questa settimana sono due gli appuntamenti programmati. In fin dei conti, i giorni trascorrono con molta rapidità e occorre fare in fretta con la stesura della prima bozza della manovra finanziaria, nelle ultime notizie e ultimissime alla ricerca della quadratura del cerchio

Si va verso le due nuove riunioni della settimana che si terranno tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali, la prima in programma domani, martedì 5 settembre, e la seconda fissata per giovedì prossimo 7 settembre. Saranno le due nuove occasioni in cui, stando a quanto riportano le ultime notizie, si tornerà a parlare a novità per le pensioni insieme novità per quanto riguarda l’occupazione. Le due nuove riunioni di questa settimana seguono la riunione già tenutasi la scorsa settimana tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali nel corso della quale, come confermano le ultime notizie, l’esecutivo avrebbe mostrato apertura ad una nuova flessibilità in uscita e lanciato l’idea di una pensione minima per i ragazzi, a garanzia di un futuro pensionistico che alla luce delle attuali situazioni occupazionali precarie e discontinue al momento decisamente lontano. Questa pensione cosiddetta di garanzia dovrebbe avere un valore di circa 650-680 euro, secondo quanto annunciato dal ministro stesso del Lavoro, Giuliano Poletti.

Prima nuova riunione tra esecutivo e forze sociali su novità per le pensioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, nel corso della riunione di domani i temi in discussione dovrebbero riguardare misure di rilancio occupazionale, tra nuovo taglio del cuneo fiscale o misure di ricambio intergenerazionale, anche se al momento l'esecutivo non ne parla pur essendo la scelta migliore. Stando alle ultime notizie, infatti, per rilanciare l’occupazione, soprattutto per i ragazzi, l’esecutivo starebbe pensando ad un nuovo piano di taglio del cuneo fiscale ma che non sembrerebbe assicurare risultati concreti e positivi esattamente come già accaduto nel corso della precedente esperienza di tal genere, considerando le ultime notizie piuttosto deludenti e negative sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese.

Si tratterebbe, dunque, di un investimento, miliardario, che non è certo porti ad un concreto rilancio delle possibilità occupazionali per i ragazzi a fronte di eventuali novità per le pensioni di uscita prima che sarebbero invece di grado di favorire l’interscambio generazionale, come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, ma che continuano ad essere misure rimandate perché considerate troppo costose anche se a fronte del taglio del cuneo fiscale queste ingenti cifre non le richiederebbero, considerando che, secondo le ultime notizie:

  1. per il taglio del cuneo fiscale sarebbero richiesti 2 miliardi di euro l’anno;
  2. per la novità per le pensioni servirebbero, complessivamente, tra i 7 e i 10 miliardi di euro;
  3. per la novità per le pensioni servirebbero circa 5 miliardi di euro.

Si tratta, dunque, più che di mancanza di risorse economiche, di scarsa volontà politica che continua a rimandare l’attuazione di novità per le pensioni profonde di revisione degli attuali requisiti di pensione. E probabilmente queste stesse novità potrebbero essere concretamente rilanciate solo in vista di prossime elezioni, quando ogni partito le rilancerà per riconquistare fiducia, consensi e quindi voti. Sempre nel corso della riunione di domani, si dovrebbe discutere anche di riorganizzazione dell’Inps.

Seconda nuova riunione tra esecutivo e forze sociali su novità per le pensioni

Nel corso della seconda riunione della settimana tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali, che si terrà invece giovedì 7, saranno analizzati gli studi e i dati dell'Istat sulle aspettative di vita e saranno resi noti i veri costi che una loro eventuale revisione potrebbero comportare, considerando che le ultime notizie parlavano addirittura di circa 144 miliardi di euro. Ma non solo: nel corso della riunione in programma giovedì prossimo 7 settembre si dovrebbe anche fare il punto della situazione sulle novità per le pensioni già approvate, come:

  1. ape social per le categorie di persone considerate svantaggiate;
  2. quota 41 per una parte dei lavoratori precoci;
  3. novità pensioni per le donne, tra ulteriore proroga dell’opzione donna e ape social esclusivamente per le donne. ( che avranno dall'anno prossimo, l'età obbligatorio per l'uscita a 66 anni e 7 mesi)

Queste prossime riunioni, insieme ad una terza in programma il 13 settembre, saranno importanti per capire quali saranno i veri orientamenti dell’esecutivo sulle prossime novità per le pensioni da attuare, con particolare riferimento nell’immediato alle modifiche eventuali relative l’ape social e nel lungo tempo alla revisione del sistema delle aspettative di vita, per cui si inizierà a discutere ma che difficilmente sarà approvata entro l’anno, considerando le posizioni divergenti in merito non solo tra esecutivo e forze sociali ma anche, secondo quanto riportano le ultime notizie, all’interno delle stesse forze sociali. Secondo le ultime notizie, infatti, parte delle stesse forze sociali che hanno chiesto con forza una revisione del meccanismo delle aspettative di vita avrebbe fatto un passo indietro, aprendo alla possibilità di non modificare il sistema a fronte, però, della certezza da parte dell’esecutivo di definizione di ulteriori sistema di uscita prima per tutti.