Pensioni Ape Volontaria, Aspettative di vita, Donna, Quota 41, Ape Social: probabilitÓ in Def, Manovra e Decreti

Possibili cambiamenti e miglioramenti con prossimi decreti e def per ulteriori novitÓ per le pensioni: cosa aspettarsi e prospettive

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Continuano a essere tanti gli aggiustamenti di cui le novità per le pensioni hanno bisogno nonostante le correzioni di queste settimane allo studio tra le parti interessate. Ma non tutte le ipotesi di intervento sono destinate a essere accolto in vista dei prossimi passaggi ufficiali nelle ultime notizie e ultimissime, che proprio adesso entreranno nel vivo. 

I prossimi appuntamenti in programma di presentazione ufficiale del nuovo decreto attuativo relativo l’ape volontaria e di presentazione del Def in vista della prossima manovra finanziaria si prospettano come le occasioni più importati di questo mese per capire quali saranno le reali intenzioni di lavoro dell’esecutivo sulle novità per le pensioni, sia nuove, in riferimento alla revisione del sistema delle aspettative di vita, sia in itinere, in riferimento ad ape volontaria, ape sociale e quota 41 ad essa collegata e alle eventuali modifiche che potrebbero arrivare per le novità per le pensioni per le donne.

Novità per le pensioni possibili in prossimo Def

Con il prossimo Def, secondo quanto riportano le ultime notizie, potrebbero arrivare ulteriori modifiche per le novità per le pensioni di ape social e quota 41 ad essa collegata. L’ipotesi in discussione è quella resa nota dallo stesso esecutivo che si sarebbe detto disposto ad inserire tra le categorie di persone che possono accedere all’ape social senza alcun costo anche le donne, riconoscendo loro uno sconto contributivo tale da permettere il raggiungimento dei requisiti richiesti dall’ape social entro i tempi stabiliti. Stando a quanto anticipato dalle ultime notizie, l’ipotesi al vaglio sarebbe quella di definizione di un'ape social solo per le donne, lavoratrici disagiate per cui risulti difficile il versamento continuo dei contributi previdenziali, con uno scontro contributivo di due anni.

L’Ape social per le donne potrebbe così sostituire l’opzione donna, sistema sperimentale che permette l’uscita anticipata alle donne che abbiano compiuto almeno 57 anni, nel caso di lavoratrici statali, che salgono a 58 per le lavoratrici private e autonome e che abbiano minimo 35 anni di contributi versati, accettando un assegno pensionistico fortemente ridotto per il calcolo della pensione finale esclusivamente con sistema contributivo e non più con il più vantaggioso vecchio metodo retributivo.

Ricordiamo che al momento l’ape social è valida solo per categorie di persone considerate svantaggiate come:

  1. chi è rimasto senza lavoro e abbia maturato almeno 30 anni di contributi, a condizione di aver esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
  2. gli invalidi che abbiano maturato almeno 30 anni di contributi e abbiano una percentuale di invalidità dal 74% in su, e vale anche per parenti che assistono da almeno sei mesi parenti invalidi di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente;
  3. gli usuranti che abbiano maturato 36 anni di contributi e svolgano una delle attività rientranti nella lista delle occupazioni faticose.

Novità per le pensioni attese con prossimi decreti

Se i prossimi giorni saranno quelli in cui, come annunciato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, si terranno nuove riunioni tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali, fissate al momento per il 5, il 7 e il 13 settembre, verso la fine del mese è finalmente attesa la presentazione del decreto attuativo relativo tutte le regole di funzionamento dell’ape volontaria per andare in pensione prima fino a tre anni rispetto all’attuale soglia anagrafica fissata a 66 anni e sette mesi.

L’atteso nuovo decreto dovrebbe innanzitutto confermare la retroattività della stessa ape volontaria allo scorso primo maggio, tempo in cui secondo quanto deciso dal precedente esecutivo la stessa novità per le pensioni avrebbe dovuto entrare in vigore insieme all’ape social, e prevedere anche diverse modifiche relative le condizioni di accesso all’ape volontaria per categorie di persone considerate svantaggiate che non abbiano maturato i requisiti di pensione necessari per la richiesta dell’ape social come disoccupati, precoci e usuranti.

Per richiedere l’ape volontaria bisogna aver raggiunto 63 anni di età al primo maggio 2017 e aver maturato almeno 20 anni di contributi e chi deciderà di andare in pensione prima con questa novità per le pensioni percepirà un anticipo con prestito da parte delle banche, che sarà erogato dall’Inps, e che dovrà essere restituito con un piano di rimborso 20ennale. Il costo della rata di rimborso dovrà tener conto dei tassi di interesse di restituzione del prestito alla banca da applicare e delle condizioni delle polizze assicurative che ogni lavoratore che deciderà di andare in pensione prima con l’ape volontaria dovrà obbligatoriamente stipulare per la copertura dei costi in caso di premorienza.

Anche in questo caso mancano dettagli ufficiali riguardanti soprattutto il pagamento del debito residuo del prestito nel caso di scomparsa prematura del richiedente il prestito. Inizialmente si era detto che in caso di premorienza del richiedente, ad occuparsi del pagamento dell’eventuale somma mancante per ripagare l’intero prestito richiesto alla banca si sarebbe occupato lo Stato. Ma il ministro dell’Economia Padoan ha a più riprese ribadito che nel caso di premorienza del lavoratore andato in pensione con l’ape volontaria dovrebbero essere gli eredi ad occuparsi del pagamento del restante debito. Solo con il decreto attuativo si saprà con certezza come funzionerà e a quanto ammonterà la restituzione del prestito.

Resterebbe, poi, ancora aperta la questione di richiesta della revisione delle aspettative di vita, su cui le stesse forze sociali che ne hanno presentato richiesta sembrano al momento divise, stando a quanto riportano le ultime notizie, e sembrerebbe piuttosto difficile ad oggi che arrivino a breve revisioni delle aspettative di vita.







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