Pensioni Ape Volontaria, Quota 41, Donna, Ape Social, Aspettative di vita resoconto incontro Sindacati-Governo

Le attese per l'incontro di oggi 30 Agosto tra Sindacati e Governo Gentiloni il primo resoconto ufficiale di cosa è stato detto al termine dell'incontro stesso odierno

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Di tutti gli argomenti che si dovevano trattare e che abbiamo evidenziato nell'articolo principale sotto con le principali attese per le novità per le pensioni si sono trattati alcuni argomenti con anche alcune soprese che non erano rpeviste.
Poletti ha ribadito che vi è una paertura sicuramente per l'ampliamento del budget e dei requiti per l'Ape Social, aprendolo soprattutto per le donne, ove nelle ultime notiie e ultimissie si ha la maggior certezza.
Per i giovani, ma in realtà occorre capire chi sono definiti come giovani se i ventenni o anche i quaretennni attuali, tutti quelli che hanno la pensionic alcolata con il metodo contributivo e basta, si dorvebbe prtar il coefficnte contributivo da 1,5 a 1,2 per uscire prima, ma i sindacati hanno chiesto il ricalcolo anche per tutti gli altri portando da 2,8 a 2 e i sindacati stessi hanno detto che c'è stata un certa apertura in questo senso positiva.
Ben più chiuso, hanno riferito gli stessi, il Governo per quanto riguarda le aspettative di vita, a cui Poletti ha rimandato tutto alla riunione del 7 settebre dove ci sono nuovi studi e relazioni presentate anche dall'Istat. I sindacati, sperano, però, negli esponenti istituzionali e nelle varie forze, lo hanno affermato anche apertemete e ufficialmente, alcuni di loro davanti alle perplessità del Governo e del Tesoro, facendosi forza anche delle prossime elezioni.
Si è parlato anche a sorpresa delle pensione con i 20 anni di cotributi. A sorpresa, come pensione minima garantita (anche qui da capire se per tutit o per i cosidetti giovai e chi sono i giovani) in quanto doveva essere un argomento delle elezioni e non attuale nel DEF. Per il momento, però, è ritornato in Auge. Nulla, nessuna novità per quota 41, mentre per l'ape Volontaria confermato che si sta definendo ancora il decreto attuativo visto che gli oneri sarabbero più alti del previsto e si cerca di evitare.

Riparte il confronto sulle novità per le pensioni e i prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi per capire cosa effettivamente l'esecutivo avrà intenzione di fare nei prossimi mesi e con la prossima manovra finanziaria in merito. Anche quest’anno si concluderà assenza alcuna particolare novità per le pensioni, come ormai accade da qualche anno nonostante annunci e promesse, o sarà la volta buona perché qualcosa davvero cambi? Le ultime notizie continuano ad essere piuttosto incerte e confuse sulle eventuali novità per le pensioni da studiare prossimamente ma la certezza è che i temi pensionistici che saranno affrontati nei prossimi giorni saranno decisamente importanti. E tra questi dovrebbe emergere la novità per le pensioni da definire entro la fine dell'anno.

Le speranze, però, da parte di molti, di realizzazione concreta di importanti novità per le pensioni è molto flebile considerando che dalle ultime notizie riportate dal governo sembra che la disponibilità a nuovi e ingenti investimenti sia orientata innanzitutto su un nuovo piano di taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei giovani, al momento si dice under 29 ma con possibilità di innalzamento della soglia di età a 32 anni. Altro punto su cui il governo ha intenzione di concentrarsi, come annunciato dal Dicastero dell'Economia, è quello di potenziamento degli investimenti. Cosa aspettarsi, dunque, per le pensioni?

Prossime riunioni su novità per le pensioni e temi in discussione

I prossimi giorni, come sopra detto, potrebbero dunque rivelarsi particolarmente importanti per capire se concretamente quest'anno di attuerà qualche importante novità per le pensioni. Sono diverse, infatti, le riunioni in programma tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali in cui saranno affrontati diversi temi relativi alle novità per le pensioni. In particolare:
nella riunione del 30 agosto, i temi in discussione dovrebbero riguardare eventuali agevolazioni previdenziali per le donne lavoratrici, eventuale revisione del sistema delle attese di vita e il punto della situazione ed eventuali modifiche per l'ape social e quota 41 ad essa collegata;
nella riunione del primo settembre, i temi in discussione dovrebbero riguardare ammortizzatori per l’occupazione e riorganizzazione dell’Inps;
nella riunione del 7 settembre, i temi dovrebbero riguardare rivalutazioni dei trattamenti pensionistici in essere e modifiche legislative al mercato del lavoro.

La prossima riunione del 30 agosto e novità per le pensioni in ballo

Alla riunione del prossimo 30 agosto, la prima in programma tra esecutivo e forze sociali e che potrebbe anche condizionare l’andamento delle successive, le stesse forze sociali sembrano arrivare piuttosto divise rispetto a qualche settimana fa. Abbiamo sopra accennato come le ultime notizie confermano che i temi sul tavolo saranno quelli relativi a eventuali novità per le pensioni per le donne, con possibile ulteriore proroga dell’opzione donna o definizione di una speciale ape social per le  lavoratrici, che, stando alle ultime notizie, potrebbe prevedere uno sconto contributivo per permettere alle stesse lavoratrici di raggiungere i requisiti necessari per l’accesso all’ape social nei tempi stabiliti; e ad eventuali modifiche per ape social e ape volontaria, per cui è atteso a breve il decreto attuativo.

Secondo le ultime notizie, è possibile, infatti, che nel corso della riunione del 30 vengano affrontate eventuali modifiche relative alla novità per le pensioni per l’ape volontaria, anche su indicazione della Ragioneria dello Stato, che avrebbe invitato l’esecutivo a migliori valutazioni per evitare un ennesimo flop.
probabilmente potrebbero essere ampliate e migliorate le condizione dell’ape volontaria anche per determinate categorie di persone come disoccupati, precoci e usurati che non abbiano maturato i requisiti pensionistici necessari per l’accesso all’ape social senza oneri, particolarmente dedicata proprio a queste categorie di persone svantaggiate, ma che possono richiederla solo a specifiche condizioni e rispettando determinate condizioni e paletti decisamente rigidi.

Non mancheranno discussioni sulla richiesta di revisione del sistema delle aspettative di vita, richiesta che era stata avanzata prima della pausa estiva dalle stesse forze sociali, che ne hanno ribadito l’importanza in diverse occasioni ma che, secondo le ultime notizie, avrebbero, in parte, cambiato posizione. Le principali notizie, infatti, confermano una nuova divisione all’interno delle forze sociali: se, infatti, che chi continua a ribadire la necessità di revisione del sistema delle aspettative di vita, con eventuale blocco delle stesse in modo da scongiurare l’ennesimo scatto dell’età pensionabile che dovrebbe scattare, appunto, dal prossimo primo gennaio 2019 portando il requisito anagrafico per andare in pensione dagli attuali 66 anni e sette mesi a 67 anni, evitandone al momento il congelamento per ulteriori studi e analisi future, c’è chi, d’altro canto, sembra aver fatto un passo indietro su questa stessa richiesta.

Alcuni esponenti delle forze sociali, infatti, stando alle ultime notizie, sarebbero disposti a far cadere la richiesta di revisione del sistema delle aspettative di vita a fronte, però, dell’assicurazione di definizione di nuovi sistemi per l’uscita prima. Non si sa, però, ancora al momento quali potrebbero essere questi sistemi e se effettivamente da parte dell’esecutivo vi sia disposizione a questi stessi, per cui bisognerà aspettare i prossimi giorni per capire quali saranno gli orientamenti reali di impegno sulle novità per le pensioni.