Pensioni basse, si possono ottenere fino a 300 euro di aumento. A chi spetta, requisiti e domanda INPS

Avere aumenti sulla pensione finale grazie ai cosiddetti diritti inespressi: di cosa si tratta e come fare domanda all’Inps

Pensioni basse, si possono ottenere fino

Pensioni basse 300 euro aumento domanda INPS

Grazie ai cosiddetti diritti inespressi i pensionati che percepiscono trattamenti bassi possono avere aumenti fino anche a 300 euro. Ma cosa sono i diritti inespressi e come fare per presentare domanda all'Inps per avere gli aumenti spettanti?

Pensioni basse: cosa sono i diritti inespressi e a chi spettano

I diritti inespressi rappresentano prestazioni assistenziali e previdenziali che vengono erogate ai pensionati solo se questi stessi presentano specifica richiesta. Se infatti chi ne ha diritto, pur avendolo, non presenta la domanda all’Inps, non ne godrà mai. Stando alle ultime notizie, grazie ai diritti inespressi chi percepisce pensioni basse può ricevere aumenti fino a 300 euro sul trattamento finale. Solitamente l’importo dei 300 euro viene riconosciuto a chi ha pensioni basse tra i 50 e gli 80 euro.

I diritti inespressi non spettano, però, a tutti ma solo a coloro che percepiscono pensioni non superiori ai 750 euro e per sapere se si rientra tra coloro che ne hanno diritto bisogna semplicemente controllare il modello ObisM, prospetto Inps del pensionato scaricabile da internet che riporta il dettaglio di tutti gli importi percepiti nel corso dell’anno e che da qualche tempo non viene più inviato tramite posta cartacea ma viene reso disponibile solo online direttamente accedendo sul sito Inps.

Aumento pensioni per diritti inespressi: come fare domanda

Per richiedere informazioni e presentare domanda per richiedere l’aumento per diritti inespressi, ci si può rivolgere all’Inps ma anche a Caf o ad un Patronato. Solo tramite gli appositi controlli si può sapere se un pensionato ha diritto o meno all’aumento previsto.

Concorrono al calcolo del’aumento per i diritti inespressi da accreditare sul trattamento pensionistico:

  1. quattordicesima mensilità;
  2. assegno al nucleo familiare;
  3. integrazione al trattamento minimo, che corrisponde alla differenza necessaria per raggiungere la soglia minima;
  4. importo aggiuntivo dell’assegno pensionistico;
  5. maggiorazioni sociali del trattamento pensionistico;
  6. prestazioni per gli invalidi civili.

    
E’ bene sottolineare che per i diritti inespressi esiste la prescrizione che è di cinque anni, per cui chi scopre di poterne fare domanda può avere diritto solo quelli non richiesti negli ultimi cinque anni prima della domanda stessa mentre per quelli precedenti gli ultimi cinque anni non si potrà far nulla.

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di Marianna Quatraro pubblicato il