Pensioni, ci sono tre problemi da risolvere secondo Ministro Economia Gualtieri

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni, ci sono tre problemi da risolv

Pensioni tre problemi risolvere Ministro Economia Gualtieri

Evitare lo scalone dopo quota 100, garantire sostenibilità finanziaria, tutelare giovai, donne e gravosi: problemi e novità pensioni affrontate da ministro dell’Economia

Continua ad essere decisamente vivo il dibattito sulle pensioni, alla ricerca della definizione di una soluzione pensionistica che sia finalmente soddisfacente per tutti, andando oltre la quota 100, destinata ad esaurirsi il prossimo anno, come confermano le ultime notizie, e oltre la riforma delle pensioni Fornero che tanti problemi ha creato finora, penalizzando soprattutto determinate categorie di persone, come i precoci e gli usuranti. Ma i problemi non finiscono qui. E a spiegare nuovi problemi da risolvere relativamente alle pensioni è stato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Gualtieri e le priorità per le novità per le pensioni anticipate

Stando a quanto spiegato dal ministro dell’Economia Gualtieri, come riportano le ultime notizie, sarebbero tre i problemi pensioni da risolvere relativi alle pensioni:

  • quello del drenaggio delle risorse e delle disponibilità economiche per l’attuazione concreta di novità per pensioni anticipate e non solo;
  • quello di un eventuale scalone che potrebbe crearsi con l’esaurirsi della quota 100;
  • quello di un sistema previdenziale che non tutela e non si occupa particolarmente di giovani, donne, lavoratori discontinui e gravosi.

Secondo il ministro dell’Economia, infatti, quando quota 100 si esaurirà nel 2021 avrà il risultato di aver impiegato molte risorse per una platea ristretta di persone, mentre, in realtà, il sistema pensionistico deve innanzitutto essere sostenibile da un punto di vista finanziario ed evitare tanti problemi che quota 100 non ha risolto, proprio in riferimento a giovani, donne e lavoratori gravosi.

Il ministro Gualtieri ha, dunque, chiaramente spiegato come per attuare una effettiva riforma delle pensioni sia necessario far quadrare i conti.

Nonostante la sua posizione critica nei confronti della quota 100, che permette attualmente di andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, il ministro dell'Economia ha rassicurato sul fatto che non sarà toccata fino al suo esaurimento perchè non avrebbe senso, manifestando, però, allo stesso tempo, l'intenzione di occuparsi realmente di ciò che succederà una volta terminata.

E’ chiaro che, secondo il titolare del Ministero dell’Economia, gli obiettivi in fatto di riforma delle pensioni potranno essere tanto più ambiziosi quanto maggiore sarà la disponibilità di risorse dovuta ad un maggior equilibrio, nonchè sicurezza economica, anche con l’appoggio degli investitori esteri.

Gualtieri e l'aumento delle pensioni in essere

Non solo riforma delle pensioni e nuove forme di flessibilità in uscita: il ministro dell’Economia ha anche parlato della intenzione di aumentare le pensioni di invalidità e disabilità, come promesso da tempo, di affrontare la questione della non autosufficienza, nonché quella dell’aumento delle pensioni in essere, lavorando sul taglio dell’Irpef per i pensionati, in modo da far crescere le pensioni, come del resto aveva già promesso.

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