Pensioni cittadinanza, quando conversione decreto ufficiale su Gazzetta Ufficiale in legge ufficiale

Passaggi mancanti per la conversione definitiva del decreto con pensioni di cittadinanza in legge ufficiale: cosa prevede e novità

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Le pensioni di cittadinanza rientrano, insieme al reddito di cittadinanza, tra le misure contenute nel decreto pensioni ancora in discussione alla Camera e si avvia alla fiducia in Senato. Vediamo quali sono i prossimi passaggi per la conversione ufficiale in legge del provvedimento con le pensioni di cittadinanza.

Pensioni di cittadinanza: date ufficiali nuovo voto finale

Il decreto pensioni con le pensioni di cittadinanza si avvia ad avere la fiducia in Senato. Giovedì 21 marzo, stando alle ultime notizie, è in programma il voto alla Camera, il testo passa poi in Senato per il voto finale di fiducia, che dovrebbe essere in programma tra lunedì 25 marzo e mercoledì 27 marzo, e, secondo le ultime notizie, in Aula a Palazzo Madama non sarà presentato alcun nuovo emendamento. Dopo il voto in Senato, il decreto pensioni con le pensioni di cittadinanza sarà ufficialmente convertito in legge e dopo due o al massimo tre giorni il provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Pensioni di cittadinanza: ultime novità approvate

Pochissimi gli emendamenti approvati al decreto pensioni contenente anche le misure di reddito e pensioni di cittadinanza rispetto a quelli presentati. Via libera solo al riscatto agevolato della laurea anche per gli over 45 che hanno iniziato a lavorare prima del 1996; all’aumento da 30 a 45mila euro del Tfs subito ai dipendenti statali che decidono di andare in pensione prima con la quota 100 (novità in realtà già approvata nel precedente passaggio in Senato); alle novità per le pensioni di invalidità legate alle pensioni di cittadinanza.

In particolare, le ultime confermano che tra gli emendamenti approvati ufficialmente al decreto pensioni oltre all’aumento di 50 euro per la pensione di cittadinanza a famiglie con invalidi e disabili, risultato della revisione della scala di equivalenza ai fini Isee (che passa a 2,2 con il reddito che potrà arrivare a 1.380 euro), con particolare riferimento alle pensioni di cittadinanza vi sono:

  1. aumento della soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per la domanda di pensione di cittadinanza;
  2. erogazione della pensione di cittadinanza agli over 67 che vivono con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza;
  3. possibilità di pagare le pensioni di cittadinanza anche in contenti, potendole riscuotere dunque anche in banca o alla Posta e non obbligatoriamente attraverso l’apposita card rilasciata.

Nulla per gli altri emendamenti presentati relativi a estensione della pace contributiva, sconto di quattro mesi sui requisiti per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata delle donne per ogni figlio nato fino ad un massimo di un anno, cancellazione della finestra di tre mesi per tutti per l’accesso alla pensione anticipata, ma anche alla proroga di opzione donna anche alle nate nel 1961 e alla quota 41 per tutti senza alcuna condizione, misure che, stando a quanto annunciato dal governo, saranno attuate in un secondo momento solo quando vi sarà effettiva disponibilità di soldi.

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