Pensioni con 21 anni di contributi, come si pu˛ andare. Requisiti e calcolo INPS

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quali sono le possibilitÓ che permettono di andare in pensione con 21 anni di contributi e cosa prevedono: requisiti richiesti

Pensioni con 21 anni di contributi, come

Pensioni 21 anni contributi Requisiti calcolo INPS

L’approvazione delle novità pensioni di quota 100, proroga opzione donna e ape social sta permettendo a diversi lavoratori e lavoratrici di anticipare l’uscita rispetto ai requisiti richiesti dalla pensione di vecchiaia. E’ bene sapere che si può andare in pensione con 21 anni di contributi. Vediamo quali sono le possibilità che permettono di andare in pensione con 21 anni di contributi.

Pensione di vecchiaia con 21 anni di contributi

Una delle possibilità che permette di andare in pensione con 21 anni di contributi è la pensione di vecchiaia: dal primo gennaio 2019 per la pensione di vecchiaia bisogna raggiungere, infatti, 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, quindi 21 anni vanno bene ma bisogna soddisfare anche il requisito anagrafico richiesto.

Se al requisito contributivo si affianca anche quello anagrafico allora il lavoratore può presentare domanda di pensionamento e sarà l’Inps a calcolare l’assegno finale spettante.

Pensione con 21 anni di contributi con Ape volontario

L’altra possibilità che permette di andare in pensione con 21 anni di contributi è l’Ape volontario, in vigore ancora fino al 31 dicembre 2019 esattamente come il prorogato ape social. I requisiti per la pensione con l’Ape volontario sono, infatti, aver maturato almeno 20 anni di contributi e aver raggiunto 63 anni di età.

Tuttavia, è bene precisare che l’Ape volontario pur rappresentando una possibilità di pensione anticipata, in realtà, è una sorta di finanziamento per la pensione, considerando che si tratta di uno scivolo di accompagnamento verso il raggiungimento della pensione di vecchiaia e al lavoratore che decide di andare in pensione con l’Ape volontario viene erogato prestito dalle banche per avere ogni mese l’assegno come quello pensionistico.

Una volta, però, raggiunti i normali requisiti richiesti dalla pensione di vecchiaia, e cioè 67 anni di età e 20 anni di contributi, il prestito percepito deve essere restituito, calcolandone anche gli interessi, con un piano ventennale. Anche per l’Ape volontario tocca all’Inps verificare se il lavoratore soddisfa i requisiti necessari per accedervi e l’importo minimo e massimo del prestito ottenibile. La domanda di Ape volontario deve essere inviata direttamente dall’interessato o tramite intermediari autorizzati, utilizzando identità SPID o PIN Inps.

Al pari dell’Ape volontario, anche per l’Ape social sono richiesti 20 anni di contributi, unitamente al requisito anagrafico dei 63 anni, ma è bene precisare che a differenza dell’Ape volontario che può essere richiesto da tutti coloro che soddisfano i requisiti previsti, l’Ape social è dedicato solo alle categorie di persone considerate svantaggiate e vale a dire coloro che sono rimasti senza lavoro, invalidi e disabili con una invalidità dal 74% in poi e lavoratori usuranti.

A differenza dell’Ape volontario, per andare in pensione prima con l’Ape social non bisogna chiedere alcun prestito e la misura è costo zero per il lavoratore che decide di anticipare l’uscita se appartenente alle categorie di persone sopra riportate.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Seguici su Facebook, clicca su "Mi Piace":