Pensioni, contributi validi per il calcolo e raggiungere l'uscita. Ecco quali sono

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni, contributi validi per il calco

Pensioni quali sono contributi validi calcolo

Quali sono i tipi di contributi previdenziali che ogni lavoratore pu˛ versare e utili ai fini del calcolo della pensione finale

Ai fini del raggiungimento della pensione finale, sia essa la pensione di anzianità per cui quest’anno sono richiesti 67 anni di età per tutti e almeno 20 anni di contributi, sia essa la pensione anticipata o con le ultime novità approvate, vengono considerati i contributi versati. Dalla storia contributiva di ogni lavoratore deriva, infatti, l’importo della pensione finale. Ma quali sono i contributi che si possono calcolare ai fini del raggiungimento della pensione finale?

Pensioni: contributi validi per calcolo finale

Le ultime notizie confermano che ai fini del raggiungimento della pensione finale, i contributi validi che si calcolano sono:

  1. i contributi obbligatori;
  2. i contributi figurativi;
  3. i contributi da riscatto, per esempio degli anni di laurea, ricongiunzione, totalizzazione e cumulo;
  4. i contributi volontari.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i versamenti considerati da ogni tipo di contribuzione.

Pensioni: calcolo contributi obbligatori e figurativi

I contributi obbligatori sono quelli che per legge devono essere versati dal lavoratore all’Inps o alle Casse previdenziali private e vengono calcolati in base all’importo annuo di reddito percepito.

I contributi figurativi, invece, come definito dall’Inps, vengono versati al lavoratore, dipendente o autonomo, nei casi di sospensione o interruzione dell'attività e rientrano nel calcolo dei contributi previdenziali ai fini pensionistici. A versare i contributi figurativi è lo stesso Inps e vengono riconosciuti anche quando il lavoratore percepisce sussidi di disoccupazione. I contributi figurativi vengono accreditati su domanda dell’interessato nei casi di servizio militare e di assenze dal lavoro per maternità, malattia, infortunio, congedo parentale, malattia del bambino, permessi 104 o gravi motivi familiari, per aspettativa per lo svolgimento di funzioni pubbliche elettive o per l’assunzione di cariche sindacali.

I contributi figurativi vengono direttamente accreditati dall’Inps senza dover presentare alcuna domanda nei casi di cassa integrazione, o assunzioni con contratto di solidarietà, o di lavoratori impegnati in lavori socialmente utili. Per la pensione di anzianità, i contributi figurativi non devono superare il limite massimo di cinque anni nel calcolo di tutta la vita assicurativa.

Pensioni: calcolo contributi da ricongiunzione, totalizzazione e cumulo e volontari

I contributi da riscatto, ricongiunzione, totalizzazione e cumulo sono tutti quei periodi contributivi versati dal lavoratore in diverse gestioni previdenziali nel corso della sua vita lavorativa. Con la ricongiunzione, onerosa nella maggior parte dei casi e gratuita per la pensione con quota 100, si possono riunire i contributi versati ad enti e gestioni anche diverse dall’Inps per avare una pensione unica, mentre con cumulo (non valido ai fini pensionistici dell'opzione donna) e totalizzazione, gratuiti a differenza della ricongiunzione, i contributi non vengono riuniti in una sola gestione per una pensione finale unica, ma ogni gestione previdenziale liquida la quota a proprio carico in base alle proprie regole di calcolo.

I contributi volontaria sono invece contributi che ogni lavoratore può continuare a versare in maniera, appunto, volontaria una volta cessata o interrotto il proprio lavoro per raggiungere la pensione finale o aumentarne l’importo e i contributi volontari, proprio perché si possono versare una volta concluso il rapporto di lavoro, non possono essere versati contestualmente ai contributi obbligatori e figurativi.

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