Pensioni di invalidità 2019 e aiuti ai disabili Governo Conte, ecco tutti gli aumenti. Lettera aperta

Cifre e necessità di aumenti per disabili: cosa emerge dalla lettera aperta indirizzata a La Repubblica

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La nuova Legge di Bilancio 2019 è stata approvata e alcune misure sono entrate in vigore dal primo gennaio 2019, altre, non proprio ufficialmente rientranti della Manovra, come novità pensioni e reddito di cittadinanza, sono, invece, ancora attese con apposito decreto. Nel frattempo, il vicepremier Matteo Salvini aveva minacciato di non voterà proprio tale decreto se non fossero state stanziate più risorse. Ma ieri la cofnerma che più soldi ci sono, dallo stesso Salvini.

Ma nonostante questo, i soldi sono troppi pochi sia come pensioni che come aiuti e il giornalista Iacopo Melio, 26 anni, anche fondatore della onlus #vorreiprendereiltreno, e solo qualche giorno fa insignito del titolo di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica dal presidente Mattarella, ha scritto una lettera aperta indirizzata a La Repubblica sulla necessità di aumenti per gli invalidi  e veri aiuti per i disabili

Pensioni di invalidità 2019 e lettera aperta, le accuse e richieste

Il giornalista Melio, rivolgendosi all’autorevole direttore del quotidiano, nella sua lettera aperta ha voluto sottolineare come la nuova Manovra non rappresenti un passo verso il miglioramento per i disabili. Merita, a tal proposito, menzione particolare, secondo Melio, il capitolo pensioni dove non comprare nulla nelle pensioni di cittadinanza per quanto riguarda la pensioni per disabili ( e poco o nulla per quelle di invalidità) e le misure assistenziali riservate agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi. E inoltre, secondo il giornalista, anche se si fosse deciso di destinare l’intera dotazione del Fondo, circa 6,1 miliardi al netto del miliardo per i centri per l’impiego, all’aumento a 780 euro di tutte le pensioni di invalidità civile e le pensioni sociali, non sarebbe stata sufficiente, perché i conti non sarebbero tornati. Da quanto emerge dalle cifre e riportate dal giornalista nella sua lettera aperta, risulta ben evidente come gli aumenti per sostenere i disabili siano decisamente necessari e molto di più di quelli attesi anche nelle revisioni del decreto pensioni. Una polemica che va di pari passo anche a quelle delle pensioni minime 2019 che doveva aumentare per tutti a 780 euro, almeno inzialmente, ma che interesserano, invece, secondo le simulazione una platea di beneficiari molto più ristretta.

Pensione di invalidità, disabili e aiuti per i disabili le cifre riportate aumenti nel 2019

Solo alla fine del 2017 le pensioni e gli assegni di invalidità, cecità e sordità, di importo pari a 280 euro circa, erano poco più 1 milione (1.072.000) e moltiplicando tale cifra per 500 euro e per 13 mensilità, il Fondo non potrebbe garantire una soluzione, il che significa che ogni provvedimento sulle pensioni assistenziali non potrà interessare gran parte di coloro che percepiscono una pensione di invalidità nel 2019 e gli unici aumenti previsti saranno di circa 3 euro al mese, in media, secondo quanto contenuto nella circolare Inps n.122/2018

Lo stesso discorso vale per la scuola: la Legge di Bilancio 2019 per gli interventi di integrazione scolastica prevede 3,49 miliardi nel 2019 per l’istruzione di primo ciclo, mentre per l’istruzione di secondo ciclo sono previsti 1,45 miliardi, ma che, stando a quanto previsto, dovrebbero diminuire fino ad un miliardo in meno nel 2021. E si tratta di ultime notizie per nulla positive, considerando nell’ultimo anno scolastico a fronte di 248 mila studenti con disabilità, 71 mila sono rimasti senza insegnanti di sostegno e i docenti assegnati sono stati nel 36% dei casi insegnanti curricolari precari e non specializzati.

Passando al Fondo non autosufficienze, la dotazione di 450 milioni di euro arriverà a 573 milioni per il 2019, 571 per il 2020 e 569 nel 2021, ma, stando a quanto spiegato, il governo è ben consapevole che il fondo non autosufficienza dovrebbe essere di almeno un miliardo per soddisfare tutti; mentre la dotazione per il Fondo per l’accessibilità è di soli 5 milioni di euro per il 2019 ma una misura prevista dal governo Gentiloni prevedeva lo stanziamento di 180 milioni spalmati in quattro anni, 20 milioni per il 2017, 60 milioni per il 2018, 40 milioni per il 2019 e 60 milioni per il 2020, quindi 5 milioni è molto irrisorio.

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