Pensioni di invalidità 2019 e disabili aumenti nel decreto pensioni e novità emendamenti possibili

Nessuna misura ad hoc per invalidi e disabili nel nuovo decreto pensioni ma si guarda ora agli emendamenti nuovi: cosa aspettarsi

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Il decreto pensioni ufficiale approvato dal Consiglio dei Ministri non prevede alcuna misura specifica per disabili e pensioni di invalidità 2019. Il via libera è stato dato solo alle novità pensioni di quota 100, blocco delle aspettative di vita, proroga di ape social e opzione donna ancora per il 2019. Tuttavia, stando alle ultime notizie, come del resto dichiarato dal vicepremier Salvini, la partita sulle pensioni di invalidità non è affatto chiusa. Anzi: l’obiettivo è presentare emendamenti ad hoc nel corso dell’iter parlamentare del provvedimento con diverse modifiche proprio per invalidi e disabili. Ma quali potrebbero essere le modifiche in arrivo?

Pensioni di invalidità e disabili: novità in emendamenti

Stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, si punta ad aumenti per le pensioni di invalidità e ad allargare la platea dei destinatari dell’aumento stesso considerando che, secondo quanto stabilito, al momento spetterebbe solo a chi dimostra di avere i requisiti per accedere a pensioni e reddito di cittadinanza. Tuttavia, la Lega, e non solo, punta a cifre maggiori da stanziare in modo da poter coinvolgere nel provvedimento quante più persone possibili. Il passo finale da compiere per le pensioni di invalidità è quello di staccare queste categorie di persone da tutti gli altri cittadini ed è necessario farlo attraverso modifiche di misura appena approvate, alla luce del fatto che per pensione e reddito di cittadinanza a invalidi e disabili vengono richiesti gli stessi requisiti validi per tutti gli altri cittadini, nonostante si tratti di categorie di persone decisamente più bisognose di attenzioni e aiuti.

Vincenzo Falabella, presidente della Fish, Federazione italiana per il superamento dell’handicap, ha spiegato che è necessario e quanto mai importante cercare nuovi fondi per i disabili perché, a suo parere, se l’obiettivo delle diverse misure messe a punto è la lotta alla povertà, per la disabilità che è il primo elemento di impoverimento economico, non è stato fatto nulla di migliorativo.

Il mancato aumento della pensione di invalidità, che prevede un assegno da 285 euro mensili che in Italia spetta a circa un milione di persone, tra invalidi totali (486mila), parziali (348mila) e minorenni (156mila), come si sperava, non è arrivato e così, secondo quanto attualmente deciso, invalidi e disabili in stato di povertà potranno ricevere il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza, integrando così l’assegno già percepito fino ai 780 euro al mese annunciati, ma solo se soddisfano i requisiti fissati per tutti i cittadini italiani in stato di povertà.

Pensioni di invalidità 2019: unica agevolazione al momento prevista

L'unica reale agevolazione prevista per gli invalidi, sia per la pensione di cittadinanza sia per il reddito di cittadinanza, è un aumento di 5mila euro della soglia di patrimonio mobiliare per ogni componente disabile oltre la quale non si potrebbero percepire i benefici. In particolare, sia per il reddito che per la pensione di cittadinanza, tra i requisiti necessari per percepirli, c’è quello di non avere un patrimonio mobiliare non superiore a 6mila euro; che aumentano di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro; e di 5mila euro per ogni componente con disabilità.

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