Pensioni di invalidità 2019 e disabili novità emendamenti oggi venerdì approvati alla Camera

di Marianna Quatraro pubblicato il

Novità approvate ad oggi venerdì 15 marzo per pensioni di invalidità 2019 e disabili: aumenti in arrivo e cosa cambia

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Le ultime notizie ad oggi venerdì 15 marzo confermano le discussioni ancora in corso sugli emendamenti presentati al decreto pensioni che si stanno analizzando in Commissione Lavoro alla Camera. I lavori proseguono e il voto che era stato programmato per il 18 marzo potrebbe anche slittare. Sono, intanto, diversi gli emendamenti degli 800 rimasti in discussione ad essere già stato bocciati o approvati. Tra gli emendamenti approvati quelli relativi alle novità per le pensioni di invalidità 2019 e disabili.

Pensioni di invalidità 2019: novità emendamenti approvati

Stando a quanto riportano le ultime notizie, tra gli emendamenti che potremmo ormai dire siano stati approvati alla Camera vi sono le novità per le pensioni di invalidità 2019 e disabili per pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza. All’indomani delle ultime discussioni in Commissione, infatti, le decisioni prese riguardano:

  1. pensione di cittadinanza he potrà essere estesa anche se i componenti over 67 di un nucleo famigliare convivono esclusivamente con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza;
  2. possibilità di aumento di 50 euro sia di pensione di cittadinanza che di reddito di cittadinanza per effetto della revisione della scala di equivalenza ai fini Isee (che passa a 2,2 e il reddito potrà arrivare al massimo 1.380 euro);
  3. aumento della soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per poter presentare domanda sia per la pensione di cittadinanza sia per il reddito di cittadinanza.

Pensioni invalidi 2019 e disabili: ultime novità e attese

Se, dunque, da una parte, le proposte di modifica alle pensioni di invalidità sono state approvate, dall’altra, bisogna sottolineare come si tratti di misure decisamente molto distanti dalle promesse fatte. Gli aumenti che si attendevano, infatti, erano più elevati di quanto concesso, 50 euro a fronte dei 280 inizialmente annunciati. Sembra come se si tratti di una sorta di contentino, una cifra irrisoria dovuta probabilmente alla scarsa disponibilità di soldi da parte del governo ma che, forse, con un po’ più di impegno avrebbe potuto reperire da altre parti. E, inoltre, restano comunque le condizioni abbastanza stringenti relative ai requisiti per la richiesta di pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza da parte di invalidi e disabili. Si attende ora il passaggio del testo in Aula per il voto finale che molto probabilmente, come annunciato a inizio pezzo, potrebbe anche slittare rispetto alla data programmata.

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