Pensioni d'oro, Di Maio rilancia. Contributo solidarietà per la Lega

Le ultime novità per le pensioni tra taglio delle pensioni d’oro e introduzione di un contributo di solidarietà: cosa prevedono

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Non solo novità per le pensioni di quota 100, che la Lega vorrebbe approvare entro la fine dell’anno inserendola nella prossima Legge di Bilancio per darle poi il via da gennaio 2019, né novità per le pensioni di quota 41 che, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbe trasformarsi in quota 42, aumentando di un anno la contribuzione necessaria per l’uscita dal lavoro per i lavoratori precoci, cioè coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo del mondo prima dei 18 anni, e lavoratori usuranti, ma anche novità per le pensioni relative a taglio delle pensioni d’oro e istituzione del contributo di solidarietà.

Pensioni d’oro: Di Maio torna a rilanciare

Qualche tempo fa si era già parlato dell’intenzione del nuovo governo di tagliare le pensioni d’oro, misura che dovrebbe interessare solo coloro che percepiscono trattamenti superiori ai 4, 5 mila euro e che non siano il risultato dei contributi effettivamente versati nel corso della vita lavorativa, misura che, come facilmente immaginabile, ha già scatenato polemiche diverse polemiche nonché prospettato uno scenario che potrebbe essere ricco di ricorsi. Ora le ultime notizie confermano la volontà del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, di rilanciare sulla misura.

O meglio: le intenzioni sarebbero quelle di tagliare le pensioni d'oro e abolire del tutto i vitalizi alla Camera, rivedendo anche i vertici della Cassa depositi e prestiti. Rinnovando la sua posizione sulle novità pensioni d’oro, Di Maio, come confermano le ultime notizie, avrebbe chiaramente spiegato che chi percepisce un trattamento pensionistico sopra i 4-5 mila euro netti e non ha versato i contributi, subirà un taglio dell'assegno che sarà assolutamente proporzionale ai contributi versati nel corso della loro carriera professionale. Non un taglio ingiustificato, dunque, ma, come spiegato, una misura giusta che sia in grado di iniziare a ristabilire equità nel nostro sistema previdenziale. Per quanto riguarda, poi, la questione vitalizi, lo stesso Di Maio ha annunciato che a giorni alla Camera si aboliranno i vitalizi agli ex parlamentari, con la speranza che il Senato si muova in questo senso il prima possibile.

Contributo di solidarietà dalla Lega: cosa prevede

Se, dunque, le ultime notizie confermano una seria e chiara posizione di Di Maio su attese misure relative a calcolo delle pensioni d’oro e vitalizi agli ex parlamentari, non meno chiara risulta essere la posizione della Lega nei confronti dell’annunciato contributo di solidarietà. Per l'esperto i previdenza del Carroccio, Alberto Brambilla, secondo cui in realtà toccare le pensioni d’oro potrebbe rivelarsi un boomerang, la misura ideale del momento potrebbe essere, come da lui definito, un contributo di solidarietà temporaneo per i pensionati. Brambilla ha, infatti, spiegato che considerando il tetto dei 5.000 euro netti mensili, si otterrebbero risorse tra i 100 e i 120 milioni e con il tetto a 4.000 euro netti, si otterrebbero 180-200 milioni.

Il taglio alle pensioni d’oro, dunque, comunque ci sarebbe ma con il contributo di solidarietà si partirebbe da uno 0,35 per cento su quelle più basse per poi crescere in maniera proporzionale sugli assegni più alti, venendo, quindi, spalmati  su tutti gli assegni pensionistici e non solo su quelli d'oro. Le risorse derivanti da questo piano confluirebbero in un fondo dedicato alla non autosufficienza e in un fondo dedicato ai lavoratori deboli.