Pensioni eterne in costante aumento i casi

Tanti gli italiani che nascondono la scomparsa dei propri genitori per continuare a percepire la loro pensione: cosa prevede la legge e le storie

Pensioni eterne in costante aumento i ca

Pensioni eterne costante aumento casi

L'Italia delle truffe è sempre tanto popolata: non solo frodi ed evasioni fiscali, ma sono tanti gli italiani che celano la scomparsa di un genitore o di entrambe per continuare a percepire la loro pensione. E si tratta di un giochetto da furbetti che pesa moltissimo sulle casse dello Stato.

Pensioni eterne: casi sempre più in aumento e legge

Stando a quanto riportano le ultime notizie, nel Belpaese sono sempre più coloro che pur di continuare ad incassare la pensione dei genitori ne nascondo la morte e spesso gli stessi corpi. Secondo la legge, infatti, la pensione di reversibilità spetta coniuge superstite e, dal 2016, anche al componente superstite dell’unione civile. Ai figli del deceduto spetta solo una quota della pensione e non sempre ma solo circostanze specifiche.

I figli, infatti, possono percepire una quota della pensione di reversibilità del genitore o dei genitori solo se hanno meno18 anni di età o se non hanno superato i 21 anni di età e siano studenti e a carico del genitore deceduto, in caso di frequenza di scuola media o superiore; fino a 26 anni se sono a carico del genitore al momento del decesso e sono studenti universitari; o se sono riconosciuti inabili al lavoro e sono a carico del genitore al momento del decesso e indipendentemente dall’età.

Se non sussiste una di queste condizioni, allora i figli non possono percepire nulla della pensione di reversibilità dei genitori. E per evitare questo ‘nulla’ sono in tanti coloro che, pur avendo genitori deceduti, ne inscenano ancora la vita.

Pensioni eterne: le storie

Tra le storie di chi ha nascosto la scomparsa dei genitori, c’è quella di un 55enne, Federico Bernardinello, della provincia di Padova, che aveva nascosto lo zio Italo era morto da tre anni e la mamma Nerina da sei mesi nel fienile della sua cascina e quando i carabinieri hanno scoperto i due cadaveri, l’uomo ha ammesso di esser stato costretto a ‘sistemarli lì’ per poter continuare ad incassare la loro pensione.

Stessa storia vede protagonista un bidello, originario di Torre Annunziata e in servizio ad Arezzo, che ha incassato la pensione del padre morto per ben 16 anni, presentandosi ogni mese allo sportello della Posta e spiegando che il padre stava troppo male per potervisi recare.

Diverso scenario stessa altra storia: ad Aosta il signor Gaetano, figlio di Olmo, diceva che l’uomo era tanto malato e che si stava curando in un clinica lontana. Un giorno decise di mettere in vendita la casa e durante una visita da parte dell’agente immobiliare ad eventuali acquirenti, mostrando locali caldaia, cantina, box auto, scopre nel freezer il corpo del signor Olmo.

In Tribunale Gaetano, senza tirarsi indietro, ha chiaramente ammesso che era stato fatto per continuare ad avere la pensione del padre. Queste appena riportate sono solo alcune storie rese note sul fatto che si continuano a percepire le pensioni di persone scomparse, ma sarebbe arrivato il momento di stabilire controlli e procedure ben più rigide al fine di verificare l’effettiva spettanza della pensione agli italiani per evitare ulteriori truffe e sprechi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il