Pensioni, Gnecchi diventa vice-presidente INPS. Ecco perchè un buon segnale

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni, Gnecchi diventa vice-president

Pensioni Gnecchi vice presidente INPS buon segnale

Nuova nomina di Maria Luisa Gnecchi alla vicepresidenza dell’Inps: cosa potrebbe cambiare davvero per le pensioni

Qualcosa potrebbe muoversi nella ‘favoloso’ mondo delle pensioni e i cambiamenti, si spera, verso il positivo potrebbero arrivare con la nuova nomina di Maria Luisa Gnecchi alla vicepresidenza dell’Inps. Se a molti potrebbe sembrare un nome poco noto e si potrebbe sottovalutare il suo nuovo ruolo, per altri sarà certamente una buona notizia, considerando non solo la preparazione della Gnecchi ma anche le sue battaglie per le novità per le pensioni.

Potremmo, dunque, dire che la nomina della Gnecchi come vicepresidente dell’Inps si prospetta come un buon segnale. Cosa e come potrebbero cambiare le pensioni con la Gnecchi alla vicepresidenza Inps?

Gnecchi vice presidente Inps e prospettive novità pensioni

La nuova vicepresidente Inps Maria Luisa Gnecchi, che ha fatto parte del Comitato Comitato ristretto per le pensioni con Cesare Damiano, da sempre lavora per una revisione della riforma Fornero delle pensioni, da sempre punta su novità pensioni come:

  • quota 41 per tutti;
  • abolizione delle ricongiunzioni onerose;
  • estensione del cumulo gratuito a tutte le categorie e alle gestioni;
  • novità pensioni per le donne con la definizione di misure per il riconoscimento di contribuzione figurativa per i lavori di cura della famiglia e assistenza prestati dalle donne.

Senza dimenticare poi che la Gnecchi, insieme a Cesare Damiano, è stata la prima a lanciare l’ipotesi di una quota 100 diversa da quella oggi in vigore che avesse come base l’uscita a 60 anni di età e 40 anni di contributi che però potrebbero diventare anche 61 anni di età e 39 anni di contributi, 62 anni di età e 38 anni di contributi, e così via, con oneri minimi, compresi tra i 4% e il 12%, in base all’anno di anticipo in cui si decide di andare in pensione rispetto ai requisiti richiesti per andare in pensione di vecchiaia, cioè a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi.

Gnecchi all’Inps buon segnale pensioni insieme al presidente Tridico

La nomina alla vicepresidenza Inps di Maria Luisa Gnecchi potrebbe rappresentare la spinta verso miglioramenti, con possibilità di impiegare quelle risorse economiche risparmiate, di cui si è parlato tempo fa derivanti dai risparmi degli stanziamenti per quota 100, Ape social, Fondo Usuranti, per l’attuazione di ulteriori novità per le pensioni.

Del resto, nuove idee per pensioni da parte della Gnecchi potrebbero trovare terreno fertile vista la posizione già spiegata del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, che si è detto a favore di novità pensioni, dalla quota 41 per tutti ad ulteriori novità pensioni da definire una volta che la quota 100 si sarà esaurita.

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