Pensioni 2020-2021, Gnecchi lancia interventi. Le urgenze per nuova vice-presidente INPS

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni 2020-2021, Gnecchi lancia inter

Pensioni Gnecchi urgenze nuovo vice presidente INPS

Revisione della quota 100, nuovi requisiti per pensione dei lavoratori gravosi, novità per uscita anticipata per le donne: interventi per novità pensioni lanciati dal nuovo vice presidente Inps

Cambiare la riforma pensioni attuale con interventi flessibili pensati per le diverse tipologie di professioni ed attività e agevolazioni per la pensione di donne e giovani, che sono stati particolarmente penalizzati dall'entrata in vigore della riforma Fornero: le idee del nuovo vice presidente dell'Inps, Maria Luisa Gnecchi, in fatto di pensioni sono decisamente chiare e importanti.

Del resto, lei che con Cesare Damiano è stata la fautrice nella scorsa legislatura delle prime novità in tema di pensioni è da sempre convinta che occorra 'differenziare' le uscite perchè non tutti i lavori sono uguali. Vediamo allora qual è la ricetta proposta dalla Gnecchi per novità pensioni e quali sono gli interventi lanciati per il 2020.

Interventi 2020 novità pensioni da Gnecchi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, le recenti dichiarazioni di Maria Luisa Gnecchi dipingono un quadro piuttosto chiaro e completo delle urgenze che la nuova vice presidente Inps vorrebbe definire in tema di novità pensioni nel 2020 e che puntano a:

  • revisione della quota 100 come attualmente modulata;
  • definizione di nuovi requisiti ad hoc per andare in pensione per lavoratori gravosi e in base alla gravosità delle mansioni svolte;
  • novità per anticipare la pensione delle donne;
  • definizione di misure per garantire l’uscita anticipata anche a chi ha avuto carriere discontinue.

Revisione Quota 100 per nuovo vice presidente Inps Gnecchi

Con particolare riferimento alla quota 100, Maria Luisa Gnecchi sarebbe tra coloro che puntano ad una sua revisione per anticipare l'uscita dal lavoro.

Secondo la Gnecchi, gli interventi di modifica per la quota 100, che al momento prevede la possibilità di andare in pensione prima a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, considerando finestre mobili di uscita di tre mesi per lavoratori privati e di sei mesi per lavoratori pubblici, dovrebbero riguardare:

  • calcolo della pensione finale da effettuare solo ed esclusivamente con sistema contributivo come avviene per opzione donna;
  • revisione del requisito anagrafico, che dovrebbe passare da 62 a 64 anni di età;
  • revisione del requisito contributivo, che dovrebbe passare da 38 anni a 36 anni.

Novità pensioni lavoratori gravosi e donne

Passando, poi, alle novità per lavoratori gravosi e donne, per Maria Luisa Gnecchi sarà fondamentale rivedere le norme pensionistiche per entrambe le categorie di persone appena citate, perché si tratta di persone fortemente penalizzate dalle attuali regole pensionistiche che non considerano la loro specificità.

Per i lavoratori gravosi bisogna definire secondo il nuovo vice presidente Inps requisiti pensionistici differenti da quelli attualmente previsti per tutti e da modulare, inoltre, in base anche al tipo di gravosità perché, come ha sottolineato la Gnecchi, un macchinista o un operaio non svolgono certo la stesso lavoro e non hanno la stessa aspettativa lavorativa di un dirigente.

In riferimento a novità pensioni per le donne, che secondo la Gnecchi sono state molto colpite dalla riforma Fornero, è necessario definire interventi che possano agevolare il raggiungimento della pensione finale, tenendo conto del lavoro di cura e assistenza della famiglia cui le donne si dedicano, andando oltre l’opzione donna che pur permettendo di anticipare la pensione finale prevede comunque forti penalizzazioni.

Nessun riferimento particolare, invece, almeno per il momento, per i precoci e per le pensioni per disabili e invalidi

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