Pensioni i soldi non ci sono mai per quota 41, la vera quota 100, aspettative vita ma per le banche sì

Non vanno giù agli elettori-militanti del Movimento 5 Stelle le ultime notizie tra banche e pensioni con scelte simili a quelle dei precedenti governi.

Pensioni i soldi non ci sono mai per quo

Pensioni i soldi non ci sono


Alla fine è sempre una questione di soldi perché al termine di estenuanti trattative tra il governo italiano e gli organismi sovranazionali, il budget destinato alle pensioni è stato contenuto e i cambiamenti introdotti, tra cui quota 100, non sono in grado di dare un nuovo volto al sistema previdenziale italiano ovvero a cambiare quelle norme sulle pensioni così tanto criticate negli anni di opposizione. Senza dimenticare che nulla è stata fatto per quota 41. E quota 100, che è un primo passo avanti, ha tanti paletti e certamente non è la vera quota quota 100 (contrinbuti+età=100), senza dimenticare le aspettative di vita aumentate. Poi succede che le ultime notizie riferiscono di un Consiglio dei ministri lampo per salvare la banca Carige. O meglio, per evitare che possa entrare in uno stato di crisi. Ma sono differenze che importano solo fino a un certo punto perché l'aspetto centrale è un altro: la facilità con cui sono estratte dal cilindro quelle somme così tanto difficili da trovare quando ci sono state di mezzo le pensioni.

Sì ai soldi per le banche, non per le pensioni

Si tratta di una situazione che non è sfuggita alla base del Movimento 5 Stelle e basta leggere le reazioni pubblicamente espresse alle ultimissime notizie pensioni e banche per capire che aria tira. Da una parte c'è la polemica per l'intervento tempestivo per tutelare Carige con soldi pubblici e dall'altra c'è la delusione per la moderata riforma delle pensione e per i tanti paletti previsti nel reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, la maggior parte dei commenti sul blog ufficiale e sui gruppo Facebook da parte dei militanti del Movimento 5 Stelle è di segno positivo rispetto alla tutela di correntisti e risparmiatori. Ma allo stesso tempo è di ira feroce per l'assenza di provvedimenti o comunque di prese di posizioni nei confronti di quella parte del management che ha portato l'istituto di credito in questa spirale negativa.

Viene fatto notare come il provvedimento di tutela di Carige sia talmente simile a quello di salvataggio delle banche in crisi da parte del precedente governo da meritare la definizione di copia e incolla. Dov'è la differenza rispetto al passato?, si lamentano pubblicamente gli affezionati al Movimento 5 Stelle. Sarebbe questo il governo del cambiamento?, viene fatto notare con risentimento e delusione. Sono in tanti ad auspicare che se M5S e Lega vogliono fare qualcosa di diverso dovrebbero dare un segnale forte nei confronti di dirigenti e soci, anche nazionalizzando la banca, senza limitarsi a un mero aiuto economico con i soldi di tutti.

Malcontento degli elettori-militanti sulle novità pensioni

Conti alla mano, il costo totale di questa operazione dovrebbe aggirarsi intorno a 3-4 miliardi di euro, trovati in pochissimo tempo (le cronache delle ultime notizie del Consiglio di ministri lampo raccontano come siano letteralmente bastati 20 minuti), mentre sulle pensioni la telenovela è andata avanti per mesi e mesi con continui ripensamenti sulla somma da destinare e sulle novità da introdurre tra quota 41, quota 100, opzione donna e stesso dicasi per il reddito di cittadinaza o altri interenti importanti di questo Governo. Insomma, ce n'è abbastanza per scatenare la polemica anche perché, nonostante gli annunci della presidenza del Consiglio sulla pubblicazione in tempi stretti, i decreti pensioni non sono ancora pronti. Il tutto senza dimenticare le tensioni all'interno dell'esecutivo sulle stesse pensioni e sul reddito di cittadinanza con minacce di non votare i provvedimenti.

Questo articolo vuole essere apolitico, raccontare e comunicare solo il dissenso di tanti, anche perchè salvare le banche, preservando i correntisti è una cosa giusta e che hanno fatto altri Governi, anche il precedente, facendo ancora meno per pensioni altro.
Potrebbe esserci solo una differenza che dovrebbe fare l'attuale Governo per differenziarsi ovvero nazionalizzare Banca Carige, per renderla di nuova privata quando risanata per far guadagnare lo stato, come hanno fatto gli Usa ai tempi della crisi bancaria. O comunque, far pagare gli errori alla dirgenza e ai soci, anche economicamente, altrimenti il peso della finanza avrebbe ancora una volta vinto su tutto

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: