Pensioni invalidi 2019 e disabili oggi giovedì novità date per legge ufficiale e passaggi. Quando voto finale Parlamento

Diversi gli emendamenti presentati per le pensioni invalidi 2019: cosa prevedono e prossimi passaggi per approvazione ufficiale

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Continuano oggi giovedì 14 febbraio le discussioni in Commissione Lavoro, presieduta da Nunzia Catalfo, degli emendamenti presentati al maxi decreto pensioni di quota 100, proroga opzione donna e ape social, pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita e con novità relative alle pensioni di invalidità 2019 e disabili.  

Pensioni di invalidità 2019: emendamenti ufficiali presentati

Con particolare riferimento alle pensioni di invalidità 2019, come confermano le ultime notizie, gli emendamenti ufficiali sono stati presentati dalla Lega, con la speranza siano tra i più fattibili alla luce, come ben immaginabile, delle risorse economiche disponibili. Gli emendamenti per invalidi e disabili prevedono: un aumento delle pensioni di invalidità dei coefficienti della scala di equivalenza di uno 0,1 per ogni componente del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficiente: eliminazione dell’assegno di invalidità dal calcolo Isee; un lavoro vicino casa prioritario per chi ha disabili in famiglia.

Ma anche la possibilità di erogazione della pensione di cittadinanza anche a nuclei con anziani che hanno meno 67 anni se si trovano in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza ed erogazione della pensione di cittadinanza anche agli anziani che vivono con un disabile più giovane. Si tratta di proposte che rientrano tra quelle che potrebbero essere più fattibili ma ovviamente solo se saranno disponibili fondi e risorse economiche per la loro attuazione.

Pensioni di invalidità novità: iter e prossimi passaggi

Entro il fine settimana, dovrebbero concludersi i lavori in Commissione Lavoro ed entro lunedì 18 febbraio, al massimo martedì 19, il testo dovrebbe essere approvato in Aula. Stando a quanto riportano le ultime notizie, però, è possibile che le discussioni vadano avanti fino al fine settimana e il voto slitti all’inizio della prossima settimana, tra lunedì 25 e martedì 26 febbraio. Poi il testo passerà poi alla Camera, e il passaggio, dovrebbe essere veloce in modo da arrivare al voto per la legge finale nella prima settimana di marzo, presumibilmente venerdì 8 marzo, o comunque non oltre la seconda settimana del prossimo mese.

L'obiettivo, comunque, è chiudere tutto intorno al 15 marzo ma è possibile che la conversione del decreto in legge ufficiale, considerando i tempi veloci finora, avvenga anche prima. Se per qualche motivo, però, i tempi dovessero allungarsi, non ci sarebbe alcun problema perché alla luce dei 60 giorni di tempo disponibili, essendo iniziato il 30 gennaio l’iter del decreto, per chiudere tutto nei tempi stabiliti ci sarebbe tempo fino al 30 marzo.

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