Pensioni invalidi 2019 e disabili oggi giovedì novità emendamenti alla Camera fondamentali

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quali sono gli emendamenti alla Camera per le pensioni di invalidità 2019 e cosa prevedono: attesi cambiamenti per maggiori tutele e aiuti

Si va verso la conversione del decreto pensioni in legge ufficiale e oggi giovedì è l’ultimo giorno possibile per presentare emendamenti al decretone. L’iter prevede poi che gli stessi inizino ad essere discussi in Commissione Lavoro alla Camera e, secondo quanto già anticipato nei giorni scorsi dalle ultime notizie, il 18 marzo dovrebbe essere in programma la prima convocazione in Aula, in modo da votare entro il 18-19.

Se, però, le discussioni dovessero andare oltre i tempi stabiliti, il voto potrebbe slittare anche al prossimo 28 marzo e anche in caso di ritardo non dovrebbero esserci problemi perché si sarebbe perfettamente nei tempi previsti per l’approvazione finale del decreto, il cui iter è partito a fine gennaio, per cui essendo previsto un termine di 60 per la conversione in legge, c’è tempo fino a fine marzo.

Emendamenti pensioni di invalidità alla Camera: quali sono e cosa prevedono  

Sono diversi gli emendamenti lasciati in sospeso in Senato e rinviati alla Camera, che riguardano non solo novità pensioni di quota 100, opzione donna e ulteriori modifiche, ma anche emendamenti per le pensioni di invalidità. E il voto degli emendamenti alla Camera sarà fondamentale per confermare ufficialmente eventuali emendamenti o meno. Con particolare riferimento alle pensioni di invalidità 2019 e disabili, le proposte di modifica presentate da maggioranza, Pd e sindacati riguardano soprattutto gli aumenti per le pensioni di invalidità, per ora mancanti, e:

  1. cancellazione dei paletti come valore Isee per la richiesta delle pensioni di cittadinanza da parte di invalidi e disabili;
  2. estensione della pensione di cittadinanza anche a nuclei con anziani che hanno meno 67 anni se in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
  3. erogazione della pensione di cittadinanza agli anziani che vivono con un disabile più giovane.

Pensioni di invalidità 2019: novità emendamenti e richiesta pensione cittadinanza

L’attesa del voto sugli emendamenti per le pensioni di invalidità 2019 cresce soprattutto all’indomani del via ufficiale alla presentazione delle domande per avere la pensione di cittadinanza. Se, infatti, le condizioni per invalidi e disabili non dovessero cambiare, per queste categorie di persone potrebbe essere addirittura inutile farne richiesta, perché non si avrebbe alcun aumento e alcun vantaggio. Al momento, infatti, la Manovra non ha previsto nulla di specifico per invalidi e disabili, con somma delusione di diretti interessati e associazioni che non fanno che rivendicare diritti di maggiori tutele e aiuti che sembrano dimenticati, per cui la loro richiesta di pensione di cittadinanza, a meno di approvazione dei nuovi emendamenti, prevede che vengano soddisfatti gli stessi requisiti richiesti a tutti gli altri cittadini.

L’unica agevolazione prevista per la pensione di cittadinanza ad invalidi e disabili riguarda la soglia del patrimonio mobiliare che per tutti i cittadini deve essere al massimo di 6mila euro e per le famiglie dove ci sia almeno un disabile può aumentare fino a 5mila euro.
Gli altri requisiti richiesti restano però gli stessi e prevedono:

  1. essere cittadini italiani, europei o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo ed essere residenti in Italia da almeno 10 anni;
  2. avere 67 anni di età o nel caso di una coppia di pensionati almeno uno dei due coniugi sia over 67;
  3. avere un Isee di 9.360 euro;
  4. avere un valore immobiliare non superiore ai 30mila euro in più oltre una eventuale casa di proprietà.

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